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22.10.2026

Autotrasportatori, revocati tutti i blocchi in Sicilia dopo il vertice in Prefettura a Catania: “Ricevute rassicurazioni sui tavoli nazionali”

di Redazione | 2 min di lettura

Svolta nella protesta dei camionisti siciliani. Dopo cinque giorni di disagi alla circolazione delle merci, anche l'Aias di Giuseppe Richichi decide di sospendere i presidi. Determinante l'incontro con il prefetto Pietro Signoriello

Autotrasportatori, revocati tutti i blocchi in Sicilia dopo il vertice in Prefettura a Catania: “Ricevute rassicurazioni sui tavoli nazionali”
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Si ferma la protesta degli autotrasportatori in Sicilia. Dopo giorni di tensioni, blocchi stradali e pesanti ripercussioni sul trasporto delle merci, anche l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) ha deciso di revocare i presidi ancora attivi in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e lungo altre arterie dell’Isola.

La decisione è arrivata al termine dell’incontro che si è svolto nella serata di ieri presso la Prefettura di Catania, alla presenza del prefetto Pietro Signoriello, dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle istituzioni.

Richichi (Aias): “Anche noi saremo ai tavoli nazionali”

A comunicare la sospensione della protesta è stato il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, che ha spiegato le ragioni della decisione.

“Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto”, ha dichiarato Richichi.

Le rassicurazioni ricevute durante il confronto istituzionale hanno quindi consentito di superare la posizione di fermezza mantenuta fino a quel momento dall’associazione, che aveva scelto di proseguire la mobilitazione nonostante la decisione di altre sigle di interrompere i blocchi.

Cinque giorni di protesta e tensioni tra le associazioni

La revoca dell’Aias arriva dopo quella già annunciata dal Comitato Trasportatori Siciliani (Cts), che nella giornata precedente aveva deciso di interrompere il fermo dei mezzi pesanti.

La protesta, durata cinque giorni, aveva provocato gravi disagi al trasporto delle merci e dei generi alimentari, con ripercussioni sulla distribuzione e sulle attività economiche siciliane.

Non erano mancate, inoltre, tensioni tra le associazioni degli autotrasportatori.

Il Cts aveva denunciato presunte minacce nei confronti di alcuni camionisti e danneggiamenti ai mezzi, attribuendo la responsabilità degli episodi all’Aias guidata da Richichi. Accuse emerse durante una fase particolarmente delicata della mobilitazione, caratterizzata da posizioni differenti sulle modalità di prosecuzione della protesta.

Vertice in Prefettura: presenti istituzioni e associazioni di categoria

Il tavolo tecnico, presieduto dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, ha visto la partecipazione del sindaco Enrico Trantino e dei rappresentanti delle principali organizzazioni economiche e produttive del territorio.

Presenti Giovanni Arena, delegato regionale di Federdistribuzione Sicilia; Maria Cristina Busi per Confindustria; Giuseppe Guagliardo per Confcommercio; Salvo Politino per Assoesercenti; Anna Quartarone per Cna; Giosuè Arcoria per Confagricoltura e Michelangelo Arena per Cia.

Al confronto hanno partecipato anche Giuseppe Richichi, in rappresentanza dell’Aias, e Luigi Nicosia, per il Comitato Trasportatori Siciliani.

Verso il ritorno alla normalità sulle strade siciliane

Con la decisione dell’Aias di sospendere i blocchi, si apre la strada al ripristino della regolare circolazione dei mezzi pesanti sulle principali arterie siciliane e nelle aree interessate dai presidi.

La vertenza degli autotrasportatori, tuttavia, non può considerarsi conclusa. Il confronto si sposta adesso sul piano nazionale, dove le associazioni puntano a discutere le problematiche che hanno determinato la mobilitazione.

La sospensione dei blocchi rappresenta dunque un primo passo verso il ritorno alla normalità, mentre resta aperta la partita sulle risposte attese dal settore dell’autotrasporto siciliano.

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