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21.10.2026

Protesta dei Tir, il Viminale identifica i camionisti. Urso: “Blocchi stradali, possibili conseguenze penali”

di Redazione | 2 min di lettura

Il ministro Adolfo Urso riferisce alla Camera che sono in corso le identificazioni per rimuovere i blocchi degli autotrasportatori al Sud

Protesta dei Tir, il Viminale identifica i camionisti. Urso: “Blocchi stradali, possibili conseguenze penali”
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Identificazioni dei camionisti e interventi per rimuovere i presidi ancora attivi. Il Governo interviene sui blocchi stradali legati alla protesta degli autotrasportatori nel Sud Italia, dopo la riapertura del confronto con le associazioni di categoria.

A fare il punto è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenendo durante il question time alla Camera. Secondo quanto riferito dal ministro, il Viminale starebbe procedendo all’identificazione dei partecipanti ai presidi anche in vista della loro rimozione.

Urso: “Anche bloccare soltanto i camion può avere conseguenze penali”

Il ministro ha chiarito che lasciare transitare le automobili non esclude la configurazione di un blocco stradale qualora venga impedito il passaggio dei mezzi pesanti.

“Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi”, ha spiegato Urso.

Il ministro ha quindi precisato che impedire il transito dei soli camion, consentendo invece quello delle auto, può comunque configurare un blocco stradale, con conseguenze penali che potrebbero essere anche di natura detentiva.

Le associazioni chiedono la rimozione dei presidi

A chiedere lo stop ai blocchi, secondo quanto riferito dal ministro, sarebbero adesso anche le stesse associazioni degli autotrasportatori.

Un passaggio che arriva dopo le misure definite nel confronto con il Governo e la conseguente sospensione della protesta da parte delle organizzazioni di categoria.

“Le misure predisposte ieri sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa”, ha affermato Urso.

Restano blocchi e presidi sporadici

Nonostante la sospensione annunciata, sul territorio rimangono alcuni presidi e blocchi sporadici.

Le associazioni degli autotrasportatori, attraverso un comunicato congiunto, ne avrebbero chiesto ufficialmente la rimozione, considerando non più giustificato proseguire con le interruzioni dopo la riapertura del dialogo con il Governo.

Secondo quanto riferito da Urso, richieste analoghe sono arrivate anche dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e da quelle dei consumatori.

Il confronto istituzionale sulla vertenza degli autotrasportatori prosegue quindi mentre l’attenzione si sposta sui presidi ancora attivi e sulle operazioni finalizzate a ripristinare la regolare circolazione dei mezzi pesanti.

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