Cerca nel sito

13.07.2026

Antenne nell’hinterland catanese, il Comitato Vulcania: “Serve una nuova pianificazione della rete radiomobile”

di Redazione | 2 min di lettura

Le associazioni chiedono un tavolo tecnico-istituzionale: "Non siamo contro la tecnologia, ma occorre razionalizzare gli impianti per tutelare sicurezza, ambiente urbano e qualità della vita"

Antenne nell’hinterland catanese, il Comitato Vulcania: “Serve una nuova pianificazione della rete radiomobile”
Indice

Avviare una riflessione pubblica sulla distribuzione delle infrastrutture radiomobili nell’area metropolitana di Catania e nei Comuni dell’hinterland, con l’obiettivo di razionalizzare la rete esistente e garantire un migliore equilibrio tra innovazione tecnologica, sicurezza e tutela dei cittadini.

È la proposta lanciata dal Comitato Cittadino Vulcania, insieme al Movimento per la Legalità DLSA, all’Associazione ReVE (Rete del Volontariato Europeo), all’Associazione Comunità in Progresso e a Confedercontribuenti Sicilia, che sollecitano l’apertura di un confronto istituzionale sul futuro delle stazioni radio base presenti nel territorio catanese.

“Una rete già estesa che va ripensata”

Secondo il Comitato, dall’analisi delle fonti disponibili emerge come il territorio sia già caratterizzato da una rete radiomobile particolarmente estesa, composta da numerosi siti, operatori e tecnologie sviluppatisi nel corso degli anni.

“La connettività rappresenta un servizio essenziale – sottolineano i promotori – ma proprio per questo deve essere governata attraverso criteri di trasparenza, pianificazione e responsabilità, evitando una crescita priva di una visione complessiva di area vasta”.

Sicurezza sismica e qualità dell’abitare al centro del dibattito

Tra gli aspetti evidenziati vi è quello della sicurezza strutturale. Molte stazioni radio base sono infatti installate sui tetti di edifici realizzati prima dell’attuale normativa antisismica.

Le associazioni precisano che ciò non implica automaticamente situazioni di pericolo, ma ritengono indispensabile che vengano effettuate verifiche strutturali aggiornate e trasparenti, considerando l’elevata vulnerabilità sismica del territorio etneo e i possibili effetti che un evento sismico potrebbe avere sia sugli impianti sia sugli edifici che li ospitano.

Attenzione anche alle persone più fragili

Il documento richiama inoltre l’attenzione sulla presenza, all’interno delle abitazioni private, di soggetti particolarmente vulnerabili, come bambini, anziani e persone affette da patologie croniche, oncologiche o neurologiche.

Pur non essendo classificati formalmente come “siti sensibili”, gli edifici residenziali rappresentano luoghi di permanenza prolungata e, secondo i promotori dell’iniziativa, dovrebbero essere maggiormente considerati nei processi di pianificazione delle infrastrutture tecnologiche.

“Favorire siti dedicati e ridurre gli impatti”

Il Comitato propone di avviare un percorso che privilegi progressivamente l’installazione degli impianti su tralicci, pali, siti a terra e aree appositamente progettate, riducendo la dipendenza dai tetti delle abitazioni.

Secondo le associazioni, la semplice esistenza di autorizzazioni già rilasciate non dovrebbe impedire una verifica aggiornata della reale necessità dei singoli impianti, soprattutto in un contesto caratterizzato da una rete ormai particolarmente densa e tecnologicamente evoluta.

La richiesta: un tavolo tecnico per ridisegnare la rete

Per questo motivo il Comitato Cittadino Vulcania e le associazioni aderenti chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga enti pubblici, operatori e cittadini, con l’obiettivo di analizzare complessivamente la rete radiomobile, verificare eventuali duplicazioni, favorire il co-siting tra operatori, promuovere la riallocazione degli impianti dove possibile e ridurre l’impatto sui centri abitati.

“Non si tratta di ostacolare l’innovazione tecnologica – concludono – ma di governarla attraverso una pianificazione moderna, trasparente e condivisa, capace di coniugare sviluppo delle infrastrutture, sicurezza e qualità della vita dei cittadini”.

07:39