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23.12.2024

Rubava pezzi di auto parcheggiate vicino all’ospedale e li rivendeva, arrestato 39enne catanese

di Redazione | 1 min di lettura
Rubava pezzi di auto parcheggiate vicino all’ospedale e li rivendeva, arrestato 39enne catanese
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CATANIA – Arrestato 39enne catanese, specializzato nei furti di parti di autovetture, che “prelevava” direttamente da un’area di sosta nei pressi dell’ospedaleGaribaldi” di Nesima, ma è stato identificato e denunciato dalla Polizia di Stato.

Arrestato 39enne catanese: i furti

Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Nesima hanno individuato un catanese di 39 anni, denunciato per aver rubato, nell’ultimo mese, diversi pezzi da autovetture parcheggiate regolarmente vicino alla struttura ospedaliera.

L’indagine è partita dalle denunce presentate al commissariato da alcune delle vittime, tra cui medici e dipendenti dell’ospedale.

Durante la denuncia, tutte le vittime hanno riferito ai poliziotti di aver subito il furto dei gruppi ottici delle proprie autovetture durante i turni di servizio.

Le ricerche

Gli agenti si sono subito messi alla ricerca del ladro, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree di parcheggio. Grazie alle registrazioni, i poliziotti hanno ricostruito la dinamica dei furti e il modus operandi dell’uomo.

In tutte le circostanze, il 39enne si era introdotto nell’area di sosta, cercando veicoli da cui rubare pezzi facilmente rivendibili nel mercato nero. Dopo aver selezionato le auto di interesse, il ladro utilizzava degli arnesi per scassinare e asportare i gruppi ottici in pochi minuti, nascondendoli in grossi sacchi di plastica prima di allontanarsi senza destare sospetti.

I provvedimenti presi

Le immagini delle telecamere hanno permesso agli agenti di identificare il responsabile, confrontando i suoi tratti somatici con quelli presenti nelle banche dati delle forze di polizia. Sulla base degli indizi raccolti, il 39enne, già noto per precedenti reati contro il patrimonio, è stato denunciato, fermo restando la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Sono ancora in corso accertamenti per verificare se l’uomo sia coinvolto in altri furti simili avvenuti nella zona negli ultimi mesi.

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