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19.04.2025

Messina, salvati 3 cardellini e un volatile ibrido: denunciati due bracconieri

di Redazione | 2 min di lettura
Messina, salvati 3 cardellini e un volatile ibrido: denunciati due bracconieri
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MESSINA – Durante i consueti servizi di vigilanza lungo la linea ferroviaria e nelle stazioni di competenza, gli agenti della Polizia di Stato di Messina hanno denunciato in stato di libertà due messinesi di 53 e 52 anni per ricettazione, maltrattamento di animali e altri reati in materia venatoria.

In particolare, la Polizia Ferroviaria è intervenuta presso la stazione di Tremestieri, dove ha notato due uomini che, alla vista dell’auto della polizia, si sono precipitosamente allontanati a bordo di una vettura.

Il controllo e la scoperta del materiale illecito

Insospettiti dall’atteggiamento, gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo approfondito sia sui soggetti che sul veicolo.

All’interno dell’auto sono stati trovati:

  • due reti e due dispositivi artigianali usati per la cattura di volatili vivi
  • un paletto in ferro utilizzato per legare uccelli vivi e usarli come esche
  • arnesi vari impiegati nella preparazione del terreno per installare trappole

Animali nascosti nel cofano senza cibo né acqua

Nel cofano, nascosti sotto un telo, gli agenti hanno rinvenuto sette gabbie per uccelli, alcune delle quali contenevano tre cardellini e un volatile di specie ibrida non protetta.

Gli animali si trovavano in condizioni precarie: chiusi nel cofano, senza ventilazione, privi di acqua e cibo, esposti a temperature elevate.

Denunce e affidamento degli animali

I due uomini, già noti per precedenti specifici in ambito venatorio, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.

I cardellini, specie protetta per la quale è vietata la cattura e la detenzione, sono stati affidati al Centro Recupero Fauna Selvatica del Dipartimento Sviluppo Rurale di Messina. Saranno liberati in natura una volta superata la prova di volo.

Il volatile ibrido, non appartenente a specie protette, è stato invece affidato in custodia giudiziale a uno degli indagati.

Presunzione di innocenza

Quanto sopra è riportato ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati, i quali, fino a sentenza definitiva, devono considerarsi non colpevoli.

Il procedimento si svolgerà nel rispetto del contraddittorio tra le parti davanti a un giudice terzo e imparziale, e potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni responsabilità a carico degli indagati.

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