CALTANISSETTA – Una rapina consumata in pochi minuti, poi la fuga a bordo di un’auto noleggiata. Ma il piano è durato poco. Due uomini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato subito dopo il colpo, mentre un terzo complice è stato denunciato.
Il fatto è avvenuto in una tabaccheria di via San Domenico, dove un individuo, con il volto travisato e armato di pistola, si è introdotto nell’attività commerciale riuscendo a impossessarsi del registratore di cassa.
La segnalazione e l’intervento immediato
L’allarme è scattato immediatamente: una chiamata alla sala operativa della Questura ha consentito di attivare le ricerche in tempo reale.
Secondo quanto ricostruito, il rapinatore si è dato alla fuga a bordo di un’auto guidata da un complice, dirigendosi verso la zona del cimitero cittadino.
L’inseguimento e il fermo
Le pattuglie della Squadra Mobile hanno intercettato il veicolo poco dopo. Ne è nato un breve inseguimento che si è concluso lungo la strada provinciale 96, dove gli agenti sono riusciti a bloccare l’auto con a bordo i tre sospettati.
Durante la perquisizione sono stati trovati:
- oltre mille euro in contanti
- una felpa presumibilmente utilizzata durante la rapina
Recuperata la refurtiva
Le indagini successive hanno permesso di recuperare anche il registratore di cassa, che i fuggitivi avevano abbandonato lungo la strada provinciale 134 nel tentativo di disfarsene.
Determinanti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno confermato la dinamica del colpo.
Le ammissioni e i provvedimenti
I due arrestati, rispettivamente di 31 e 37 anni, entrambi con precedenti, hanno rilasciato dichiarazioni spontanee, ammettendo il loro coinvolgimento nella rapina.
Per loro è scattata la misura cautelare:
- uno è stato trasferito in carcere
- l’altro posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Il terzo uomo, 44 anni, è stato invece denunciato in stato di libertà.
Auto a noleggio e indagini
L’auto utilizzata per la fuga è risultata essere di proprietà di una società di autonoleggio, elemento che ha contribuito a ricostruire gli spostamenti dei tre.
Note
Resta fermo che la posizione degli indagati sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario e che la responsabilità definitiva potrà essere accertata solo con sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



