CALTANISSETTA – Aumenta il numero degli indagati nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta “Double Face” che ha fatto scattare le manette per Antonello Montante, ex presidente di Sicindustria, e altre 5 persone.
Un avviso di garanzia, per concorso in corruzione, è stato notificato al vice questore aggiunto Vincenzo Savastano, in servizio all’ufficio della polizia di frontiera dell’aeroporto di Fiumicino.
Indagate per favoreggiamento, invece, due strette collaboratrici di Montante, Carmela Giardina e Rosetta Cangelosi: avrebbero aiutato l’imprenditore a distruggere alcuni documenti del suo archivio segreto, custoditi in numerose pen drive, poi nascoste in uno zaino lanciato dal balcone poco prima dell’arresto. Materiale che gli inquirenti sono riusciti a recuperare.
Al momento gli indagati nell’inchiesta sono così 25, ma potrebbero aumentare, poiché i magistrati starebbero valutando la posizione di altre 3 persone.
In merito alle prove che Montante avrebbe tentato di distruggere, l’avvocato dell’ex presidente, Giuseppe Panepinto, ha dichiarato all’Ansa che il suo assistito, all’arrivo della della polizia nella sua abitazione, non si è disfatto di alcuna prova di reato.
Il legale ha aggiunto che, temendo si trattasse di malviventi, Montante ha tardato ad aprire e ha cercato di mettersi al sicuro. Per quanto riguarda le pen drive danneggiata ritrovate dai poliziotti, l’avvocato ha aggiunto che il contenuto al loro interno era stato già precedentemente trasferito in altre chiavette funzionanti, già in possesso degli inquirenti.
Montante, che ieri è stato interrogato per 7 ore dagli investigatori, è agli arresti domiciliari per associazione a delinquere semplice finalizzata alla corruzione.



