PALERMO – Si sono svolti a Palermo, nella chiesa di San Tommaso d’Aquino, i funerali di Bruno Contrada, ex dirigente della Polizia di Stato ed ex numero tre del Sisde, morto giovedì scorso all’età di 95 anni.
Alla cerimonia hanno partecipato circa cento persone, tra familiari e alcuni ex colleghi dell’ex funzionario.
Le esequie sono iniziate con la lettura di un passo del Libro della Sapienza: “Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio”, scelto per ricordare una figura che nel corso degli anni è stata al centro di un acceso dibattito pubblico.
In chiesa erano presenti anche i figli Antonio e Guido.
Contrada fu considerato negli anni Ottanta un investigatore di primo piano, ma la sua carriera fu segnata da vicende giudiziarie molto controverse.
L’ex funzionario venne infatti condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, ma la condanna fu successivamente annullata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che stabilì come il reato non fosse configurabile all’epoca dei fatti contestati.
Dopo quella decisione, Contrada venne radiato dalla polizia e gli fu riconosciuto un risarcimento per ingiusta detenzione.
Secondo quanto emerso, nessun esponente della polizia di Stato attualmente in servizio ha preso parte alle esequie. La cerimonia si è svolta in forma raccolta, alla presenza soprattutto di familiari e di alcuni ex colleghi dell’ex dirigente.