A richiamare l’attenzione dei militari è stato anche un particolare taglio di capelli, un caratteristico “mullet”
Prosegue l’attività di controllo e tutela del territorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di Catania, impegnati quotidianamente nella prevenzione dei reati e nella sicurezza dei cittadini.
Nei giorni scorsi, un intervento tempestivo dei militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.RM. della compagnia di Randazzo ha permesso di sventare un tentato furto in un’abitazione del centro di Bronte e di denunciare a piede libero due giovani.
L’intervento è scattato intorno alle 4,30 del mattino, quando la Centrale Operativa ha ricevuto una segnalazione relativa alla presenza di alcune persone vestite di nero e con il volto parzialmente coperto, impegnate a forzare l’ingresso di un’abitazione in via Piracmon.
In meno di cinque minuti, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile ha raggiunto la zona indicata, entrando subito in contatto con un residente che ha fornito ai militari informazioni sulla direzione presa dai presunti malfattori.
I carabinieri si sono quindi messi all’inseguimento a piedi lungo via Firenze e via Caterina da Siena, riuscendo a tallonare uno dei fuggitivi. A richiamare l’attenzione dei militari è stato anche un particolare taglio di capelli, un caratteristico “mullet”.
Il giovane, tuttavia, è riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce tra i vicoli della zona.
Dopo aver verificato che l’abitazione presa di mira, di proprietà di una donna del posto, non avesse subito danni riconducibili all’effrazione, i militari hanno intensificato le ricerche utilizzando l’autoradio di servizio.
Le ricerche hanno dato esito positivo poco dopo. Tra via Lo Vecchio e via Simeto, i carabinieri hanno intercettato un’utilitaria a bordo della quale si trovavano due giovani, un 18enne e un 26enne, entrambi originari di Gela.
I due corrispondevano alle descrizioni fornite in precedenza e sono stati sottoposti a controllo.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire diversi oggetti ritenuti compatibili con la preparazione di un’effrazione.
Nel borsello utilizzato dal conducente è stato trovato un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di circa 20 centimetri, con manico in legno.
All’interno dell’abitacolo, invece, tra il sedile del passeggero e la leva del freno a mano, i militari hanno rinvenuto un cacciavite di circa 30 centimetri, con il manico rivestito da nastro adesivo nero e la punta modificata e assottigliata, secondo quanto riferito, per agevolare l’effrazione di porte e finestre.
Nel veicolo sono stati inoltre trovati due cappellini neri con visiera e cinque guanti acrilici scuri, elementi ritenuti compatibili con il possibile travisamento e con la commissione di reati contro il patrimonio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Per ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto, è stato inoltre avviato l’esame dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, allo scopo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini.
Sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giurisdizionale, i due giovani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Il 18enne, che si trovava alla guida dell’auto, è stato denunciato per “porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere”, mentre il 26enne dovrà rispondere di “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.
Resta ferma, nei confronti degli indagati, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.