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09.06.2026

Il Caso Etnaland finisce oggi in V° Commissione Legislastiva Lavoro

di Rossana Nicolosi | 2 min di lettura

Intanto alla crescente preoccupazione per il futuro di Etnaland e Thempark manifestata nei giorni scorsi dalla Cisal etnea, si è aggiunta nelle scorse ore anche la presa di posizione del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo

Il Caso Etnaland finisce oggi in V° Commissione Legislastiva Lavoro
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Il caso Etnaland finisce oggi alla V Commissione legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana. Lo si era deciso lo scorso giovedì 4 giugno, quando il segretario provinciale della Cisal Catania aveva incontrato il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. L’obiettivo è che possano emergere elementi utili ad aprire un confronto concreto sulle prospettive occupazionali e produttive del parco, nell’interesse dei lavoratori e dell’intera comunità.

Intanto alla crescente preoccupazione per il futuro di Etnaland e Thempark manifestata nei giorni scorsi dalla Cisal etnea, si è aggiunta nelle scorse ore anche la presa di posizione del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, che definisce la chiusura dei due parchi un “duro colpo per l’economia locale”, evidenziando le ripercussioni su attività ricettive, imprese artigiane e lavoratori stagionali.

Secondo il primo cittadino, la sospensione delle attività ha generato una brusca frenata per un territorio che da decenni ha costruito una parte significativa della propria economia attorno alla presenza delle due attrazioni.

“Comprendiamo il grido di attenzione di tanti cittadini e lavoratori per una stagione che appare compromessa”, ha dichiarato Caputo, sottolineando come il Comune possa al momento soltanto attendere che la proprietà adempia alle prescrizioni indicate dalla Procura e completi l’iter autorizzativo in corso.

L’Amministrazione comunale ha confermato che la proprietà ha già presentato l’istanza di autorizzazione ambientale e che la Città Metropolitana ha richiesto integrazioni documentali, manifestando fiducia nella possibilità di arrivare a una soluzione condivisa.

La preoccupazione della Cisal Catania

Sulla vicenda è intervenuto oggi nuovamente anche Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale della Cisal Catania, che torna a chiedere risposte concrete per i lavoratori e per il territorio.

“Le parole del sindaco Caputo confermano ciò che sosteniamo da settimane: la chiusura di Etnaland non rappresenta soltanto una vicenda aziendale, ma una vera emergenza economica e occupazionale che coinvolge centinaia di famiglie e l’intero indotto della Sicilia orientale. Non possiamo permettere che oltre 200 lavoratori e lavoratrici e decine di attività collegate restino ostaggio dell’incertezza”.

Lo Schiavo ricorda come il parco abbia rappresentato negli anni uno dei principali motori turistici dell’Isola.

“Etnaland è stato capace di attrarre visitatori da tutta la Sicilia e dal Sud Italia, generando ricchezza, occupazione e opportunità soprattutto per i giovani. Parliamo di una realtà che ha contribuito alla crescita economica del territorio e che non può essere lasciata scomparire nel silenzio generale”.

L’appello alle istituzioni

La Cisal rinnova quindi la richiesta di un confronto istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati.

“Nel pieno rispetto della legalità e delle decisioni degli organi competenti, chiediamo che venga individuato rapidamente un percorso chiaro che consenta di tutelare i lavoratori e di salvaguardare un patrimonio economico e sociale costruito in decenni di attività. Servono responsabilità, trasparenza e tempi certi. Il territorio non può attendere oltre”.

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