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01.07.2026

Etnaland non riaprirà nel 2026: il parco annuncia lo stop dell’intera stagione

di Redazione | 2 min di lettura

La decisione è legata al sequestro preventivo della struttura. La proprietà: «Nessuna contestazione riguarda la sicurezza di utenti e lavoratori»

Etnaland non riaprirà nel 2026: il parco annuncia lo stop dell’intera stagione
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Etnaland non aprirà al pubblico nel corso della stagione estiva 2026. Lo ha comunicato ufficialmente la proprietà del parco divertimenti, spiegando che la decisione è stata assunta in considerazione della situazione determinata dal sequestro preventivo della struttura e dagli accertamenti giudiziari tuttora in corso.

Nel comunicato viene precisato che le verifiche in atto «non si riferiscono ad alcuna situazione che possa anche indirettamente aver riguardato la sicurezza degli utenti e dei lavoratori», ribadendo come lo stop alle attività sia esclusivamente conseguenza del quadro amministrativo e giudiziario attuale.

«Impossibile organizzare la stagione nei tempi necessari»

La società spiega che l’avvio della stagione richiede un lungo percorso organizzativo che comprende manutenzioni, verifiche tecniche, formazione del personale e numerose procedure necessarie a garantire il rispetto degli standard di sicurezza e qualità.

Proprio per i tempi tecnici richiesti da queste attività, la proprietà evidenzia che non esistono più le condizioni per consentire l’apertura del parco nel corso del 2026, anche nell’eventualità di un auspicato dissequestro della struttura.

Pesanti ricadute su lavoratori e indotto

La mancata apertura avrà inevitabili ripercussioni sul piano economico e occupazionale. Lo stop interesserà infatti non soltanto i dipendenti del parco, ma anche le numerose imprese fornitrici e tutte le attività dell’indotto che ogni anno gravitano attorno a Etnaland.

Una decisione che rappresenta un duro colpo per uno dei principali poli turistici e di intrattenimento della Sicilia, capace ogni estate di richiamare migliaia di visitatori da tutta l’Isola e da altre regioni.

La proprietà: «Pronti a collaborare per la ripresa delle attività»

Nel comunicato, la proprietà conferma la piena disponibilità a proseguire la collaborazione con le autorità competenti e con le istituzioni, nella prospettiva di poter creare le condizioni necessarie per la riapertura del parco.

«Etnaland rappresenta da decenni una realtà profondamente radicata nel territorio siciliano – si legge nella nota – e continuerà a operare nel rispetto delle procedure previste, con l’obiettivo di tornare quanto prima alla normale attività».

La stagione 2026 si chiude quindi ancora prima di iniziare, con conseguenze rilevanti per il turismo, l’occupazione e l’economia del territorio etneo.

Ecco un passaggio che puoi inserire nella parte finale dell’articolo, prima della chiusura.

Il commento della CISAL Catania

Sulla decisione di Etnaland è intervenuto anche il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, che fin dall’inizio della vicenda si è impegnato per tutelare i lavoratori del parco e sollecitare un confronto con la proprietà e le istituzioni.

“Sin dai primi giorni della crisi – afferma Lo Schiavo – la CISAL si è battuta affinché venissero salvaguardati i livelli occupazionali e si individuasse un percorso che consentisse una rapida ripresa delle attività. Oggi prendiamo atto, con grande rammarico, della decisione di non aprire il parco per l’intera stagione 2026, una scelta che avrà inevitabili ripercussioni su centinaia di lavoratori e sull’intero indotto. Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, chiedendo che, una volta superati gli ostacoli giudiziari e amministrativi, venga avviato al più presto un percorso concreto di rilancio che garantisca il rientro dei dipendenti e restituisca al territorio una realtà strategica come Etnaland”.

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