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Corrado Tamburino

Quali cause alla base dell’ipertensione arteriosa

Nel 90% dei casi che giungono all’osservazione medica, la causa dell’ipertensione arteriosa rimane sconosciuta, definendo quindi l’ipertensione “idiopatica” o “essenziale” o “primitiva”. Il quadro fisiopatologico dell’ipertensione essenziale è multifattoriale, condizionato da molteplici fattori genetici ed ambientali che agiscono sia a livello delle arterie che del sistema nervoso centrale, con conseguente alterazione dei parametri emodinamici e […]

Qualche suggerimento pratico sulla terapia antiipertensiva

La pressione arteriosa elevata è uno dei fattori di rischio cardiovascolari più rilevanti e frequenti. Il trattamento farmacologico dell’ipertensione arteriosa comprende numerosi farmaci con diversi meccanismi di azione. Infatti l’eziologia dell’ipertensione arteriosa primitiva, cioè non causata da altre patologie sistemiche, endocrinologiche o renali, è tipicamente multifattoriale, cioè legata a diversi meccanismi concomitanti. Pertanto un normale controllo […]

Qualche indicazione sull’associazione di più farmaci antipertensivi

La terapia antipertensiva è costituita da numerosi farmaci che agiscono sui diversi meccanismi patogenetici alla base dell’elevata pressione arteriosa primitiva, la cui eziologia è multifattoriale. È possibile che la monoterapia con un solo antipertensivo sia sufficiente ad ottenere un ottimale controllo dei valori pressori, ma nella stragrande maggioranza dei pazienti è necessaria la combinazione di […]

Valore ottimale di pressione arteriosa da raggiungere con la terapia farmacologica

L’ipertensione arteriosa è uno dei maggiori fattori scatenanti l’aterosclerosi, la cui correzione è stata chiaramente associata ad una marcata riduzione del rischio di eventi ischemici vascolari fatali e non fatali. La pressione arteriosa sistolica e diastolica si definisce “normale” quando è inferiore a 130/85 mmHg, anche se il valore “ottimale” è inferiore a 120/80 mmHg. […]

Tutti gli infarti del miocardio vanno trattati in emergenza?

L’infarto del miocardio è causato da una sofferenza ischemica acuta del muscolo cardiaco, o miocardio, dovuta ad una interruzione del flusso sanguigno nelle arterie che irrorano il cuore. Tale interruzione di flusso può essere completa o incompleta, persistente o temporanea, con conseguenti diversi livelli di gravità della presentazione clinica e della sofferenza ischemica, determinando diversi […]

Come evitare accessi inutili al pronto soccorso per il paziente cardiopatico che si ammala di influenza

L’attuale picco dell’influenza ha causato l’assedio del pronto soccorso con conseguente intasamento di diversi reparti. Una rilevante proporzione di pazienti che si ammala di sindrome influenzale è rappresentata da quelli con cardiopatia. Infatti, in quest’ultimo sottogruppo di pazienti, i sintomi tipici dell’influenza, come difficoltà respiratoria, cardiopalmo, dolore al petto, ipotensione, possono simulare un quadro di […]

Qualche consiglio per i soggetti con cardiopatie che si ammalano di influenza

Come previsto, anche quest’anno l’influenza è arrivata e continua attualmente l’ascesa della curva epidemica e il livello dell’incidenza che sembra essere superiore a quello osservato nella precedente stagione influenzale. I soggetti che soffrono di una cardiopatia, sia di origine ischemica sia di tipo strutturale/valvolare, sono più suscettibili ad alcune potenziali complicanze della sindrome influenzale. Alcune […]

Una sintesi dei punti più importanti da conoscere sull’infarto miocardico

Numerose evidenze scientifiche derivate da ampi studi randomizzati hanno dimostrato che l’angioplastica primaria mediante impianto di stent coronarico è il trattamento di scelta dell’infarto miocardico. Infatti, nonostante l’infarto del miocardio rimanga ancora un evento cardiovascolare con esito fatale in una non trascurabile proporzione di soggetti, l’uso diffuso dell’angioplastica primaria è stato associato ad una marcata […]

Quando è indicato un defibrillatore automatico impiantabile dopo un infarto del miocardio

L’interruzione del flusso sanguigno al muscolo cardiaco, conseguente all’occlusione trombotica acuta di un’arteria coronarica, causa la morte delle cellule muscolari cardiache definita come infarto del miocardio. L’estensione di tale perdita di muscolo cardiaco influenza la funzione di pompa del cuore con effetti che possono variare da minimi a rilevanti. Pertanto, dopo un infarto miocardico, la […]
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