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07.01.2019

Aci Sant’Antonio, accesso al CAS regionale per gli sfollati del sisma. Caruso: “Lavoriamo spediti”

di Redazione
Aci Sant’Antonio, accesso al CAS regionale per gli sfollati del sisma. Caruso: “Lavoriamo spediti”

ACI SANT’ANTONIO – A seguito della Direttiva per la concessione del Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS) pubblicata sul portale istituzionale del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, il Comune di Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania, ha avviato l’iter promozionale per rendere nota alla cittadinanza la possibilità di accedervi (in caso di nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia stata dichiarata inagibile dai tecnici preposti) compilando l’apposita domanda che è possibile scaricare dal sito internet o dalla pagina Facebook del Comune.

La domanda, debitamente compilata, va consegnata all’Ente, il quale ha istituito un apposito Sportello di Consulenza all’Ufficio Elettorale di Palazzo Cantarella (in piazza Raimondo Cantarella, 6) aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e il martedì e giovedì dalle 15 alle 18.

Come previsto dall’articolo 5 dell’ordinanza, la misura del contributo da corrispondere è determinata nelle seguenti misure:

  • 400 euro mensili per i nuclei monofamiliari;
  • 500 euro per i nuclei familiari composti da due unità;
  • 700 euro per quelli composti da tre unità;
  • 800 euro per quelli composti da quattro unità;
  • 900 euro per quelli composti da cinque o più unità.

Il contributo, poi, aumenta di 200 euro mensili, anche oltre il limite massimo di 900, per ogni componente del nucleo familiare che risulti alla data degli eventi calamitosi superiore ai 65 anni di età, o portatore di handicap, o disabile con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%.

Per rendere disponibili tutte le informazioni necessarie, in ogni caso, il Comune di Aci Sant’Antonio ha disposto la possibilità di scaricare, sempre dalla homepage del proprio sito web, l’intero testo della direttiva.

“In questa fase bisogna lavorare speditamente – dichiara il sindaco Santo Carusoperché se è vero che si sta facendo il possibile spingendoci ciascuno oltre i limiti di tempo e fatica, è altrettanto vero che alla luce delle richieste di sopralluogo stanno emergendo moltissime, troppe strutture del tutto inagibili, il che aumenta l’iter burocratico, moltiplicando i passaggi di lavoro e allungando i tempi”.