POZZALLO – A una paziente di Pozzallo, la signora C.S., il 13 maggio sono stati prescritti specifici esami cardiologici da effettuare entro dieci giorni, come indicato dal medico curante e dallo specialista.
Tuttavia, l’ospedale di Vittoria ha risposto di non avere le attrezzature necessarie, senza fornire indicazioni su altre strutture pubbliche o centri privati, come invece previsto dal decreto legge 124/1998, che obbliga l’Azienda sanitaria a garantire l’esame tramite privati, con il solo pagamento del ticket da parte dell’utente.
Dopo ripetute richieste e solleciti all’ospedale, la paziente ha deciso di rivolgersi a una struttura privata, sostenendo una spesa di 400 euro, pari al 74% della sua pensione mensile.
La vicenda è stata denunciata da Rosario Gugliotta, presidente del Comitato civico Articolo 32. Dopo più di un mese dall’esame prescritto, la signora ha inviato una mail all’Asp per sollecitare una risposta, sottolineando l’importanza dell’esito per la prescrizione di una terapia farmacologica adeguata.
Al 72esimo giorno, l’Asp ha risposto tramite l’ufficio relazioni con il pubblico, spiegando che l’ospedale non dispone di personale amministrativo per rispondere alle mail ricevute.
Gugliotta ha evidenziato la discrepanza tra i numerosi nuovi assunti fatti durante la pandemia Covid e la reale carenza di personale amministrativo, definendo la situazione “elefantiaca” ma inefficiente.
L’Asp ha inoltre comunicato che non esistono altri servizi in grado di effettuare l’esame di cardio risonanza magnetica, e che tutte le prestazioni sono sospese fino alla disponibilità di una nuova apparecchiatura.
Per quanto riguarda un secondo esame “super-specialistico”, la limitata disponibilità di medici, impegnati anche in altri servizi e in turni di guardia notturna, contribuisce ai lunghi tempi di attesa.
L’Asp ha precisato che la paziente è “in attuale compenso” e che la prestazione di cardio TC verrà eseguita “secondo lista d’attesa” solo dopo la ripresa del servizio, prevista per fine settembre 2025. Per questo motivo, la signora ha deciso di rivolgersi al privato.
Rosario Gugliotta ha concluso commentando amaramente: “Le fragilità sociali non esistono, così come le disuguaglianze. Ormai la salute dipende dal portafoglio e la nostra Costituzione è sempre più oltraggiata”.