Il giudice ha rilevato la "sistematicità dello sforamento del limite contrattuale"
Il giudice del lavoro del tribunale di Marsala, Cinzia Immordino, ha condannato l’Asp di Trapani a risarcire quattro medici del reparto di pediatria, neonatologia e nido dell’ospedale “Paolo Borsellino“ per danno da usura psico-fisica.
Il giudice ha accolto il ricorso dei medici che, rappresentati dall’avvocato Fabio Agate, hanno lamentato l’esiguità del personale nel reparto e il conseguente stress causato dai turni di lavoro cui sarebbero stati sottoposti, senza potere usufruire dei riposi che sarebbero loro spettati. Accumulando, in tal modo, numerose settimane di ferie arretrate e mai godute.
Il giudice ha rilevato la “sistematicità dello sforamento del limite contrattuale“, affermando che “pare che l’eccezione alla regola sia divenuta essa stessa regola“. Il riposo dei medici deve garantire “l’allontanamento anche mentale dalla necessità di mantenersi a disposizione del datore di lavoro, che nel caso di specie è stato impedito ai ricorrenti”.
Il contratto di lavoro, continua la sentenza, “non consente di individuare in capo all’ente sanitario il diritto a pretendere prestazioni con tali abnormi modalità quantitative“.