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04.03.2019

Dissidi dentro il clan, non rispetta il boss: crivellato a colpi di pistola, fatta luce su efferato omicidio

di Redazione
Dissidi dentro il clan, non rispetta il boss: crivellato a colpi di pistola, fatta luce su efferato omicidio

PALERMO – I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno notificato un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla procura della Repubblica, direzione distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di Luca Mantia, 32enne di Termini Imerese, accusato, insieme ad altri soggetti noti, di omicidio volontario premeditato, aggravato dall’uso delle armi e dal metodo mafioso.

Il 23enne è ritenuto uno degli appartenenti al gruppo che nella notte tra il 24 ed il 25 ottobre 2009 ad Altavilla Milicia assassinò a colpi di pistola, sotto la sua abitazione, Vincenzo Urso, un giovane imprenditore del luogo.

Il provvedimento è stato emesso a seguito delle investigazioni messe in atto dal reparto e delle dichiarazioni fornite dai neo collaboratori di giustizia Francesco Lombardo, Andrea Lombardo e Massimiliano Restivo, tutti coinvolti, a vario titolo, nel delitto.

La notte tra il 24 ed il 25 ottobre 2009 il gruppo attese il rientro a casa del giovane imprenditore e sparò su Vincenzo Urso numerosi colpi di pistola, causandone il decesso.

Nel gennaio del 2017 Francesco Lombardo e Andrea Lombardo erano già stati arrestati, ritenuti i mandanti del delitto, con un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Palermo.

Le attività investigative svolte all’epoca dalla compagnia carabinieri di Bagheria, attraverso numerose testimonianze, attività tecniche e riscontri a dichiarazioni di altri collaboratori di giustizia, già esponenti di spicco della mafia bagherese, hanno consentito di accertare come il delitto fosse maturato nel contesto delle dinamiche interne alla famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, retta in quel momento da Francesco Lombardo.

Il movente dell’omicidio è da ricondurre alla concorrenza lavorativa messa in atto dalla vittima a discapito dei due Lombardo e di altri esponenti mafiosi del mandamento di Bagheria, i quali, come la vittima, svolgevano l’attività imprenditoriale di “movimento terra” nella zona di Altavilla Milicia e Palermo, nonché il forte risentimento di alcuni esponenti del mandamento mafioso di Bagheria nei confronti dello stesso Urso, per il suo atteggiamento poco rispettoso e scarsamente compiacente nei confronti di alcuni capi storici del clan mafioso.

Le dichiarazioni dei neo collaboratori di giustizia, che hanno ammesso di aver partecipato all’esecuzione materiale, hanno permesso di delineare le dinamiche operative del delitto e individuare in Luca Mantia il capo del gruppo omicida.

Le indagini proseguono per scoprire eventuali altri soggetti coinvolti nel delitto in questione.

Luca Mantia, 32 anni

Luca Mantia, 32 anni