TERMINI IMERESE – I carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese (Palermo) hanno effettuato due arresti per evasione.
Nel primo caso, sono stati i carabinieri della Sezione Radiomobile ad arrestare un 32enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, accusato di aver violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Durante la notte si sarebbe dovuto trovare all’interno della propria abitazione così come previsto dalla misura emessa dal Tribunale di Palermo. Al momento della verifica da parte dei militari però, gli stessi hanno accertato il suo allontanamento senza alcuna autorizzazione. Il 32enne – poco dopo rintracciato dagli uomini dell’Arma per le vie del centro abitato – ha tentato di giustificarsi dicendo di essere uscito di casa solo per comprare le sigarette. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese.
Nella seconda attività, i militari del N.O.R. (Sezione Radiomobile) hanno arrestato in flagranza un 43enne, palermitano, noto alle Forze dell’Ordine e già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’uomo ha violato la misura restrittiva presentandosi nel carcere di Termini Imerese. Lì avrebbe affermato di volersi costituire agli agenti della Polizia Penitenziaria e di preferire di gran lunga il carcere al mènage familiare.
Il 43enne, che era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per plurime violazioni della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato dichiarato in arresto. Dopo l’udienza di convalida, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.
Gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente. La loro posizione verrà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.