L'operazione di pronto intervento è scattata a seguito di una segnalazione tempestiva
I carabinieri del nucleo radiomobile di Catania hanno arrestato un uomo di 43 anni e una donna di 27 anni, entrambi catanesi, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. L’operazione di pronto intervento, eseguita in stretta sinergia con la centrale operativa, è scattata nella tarda serata a seguito di una segnalazione tempestiva.
A far scattare l’intervento è stata una telefonata al 112 Numero Unico di Emergenza da parte del pastore della Chiesa Evangelica di via Ciro Menotti. L’uomo, monitorando a distanza le immagini del sistema di videosorveglianza esterno dell’edificio religioso, si era accorto della presenza di due intrusi intenti a smontare l’unità esterna di uno dei condizionatori d‘aria.
I militari sono giunti sul posto in pochissimi minuti, cogliendo i due malviventi sul fatto: una delle unità era già stata scardinata dalla parete, mentre la coppia stava smontando le parti metalliche di un secondo motore.
Alla vista delle gazzelle, i due hanno gettato gli attrezzi a terra e hanno cercato di nascondersi dietro un muretto, tentano poi una fuga disperata, prontamente interrotta dai carabinieri che li hanno bloccati in sicurezza.
La coppia di complici era già nota alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie. Addosso al 43enne i militari hanno trovato una pinza a becco lungo e un seghetto, mentre a terra, nelle immediate vicinanze, sono stati recuperati e sequestrati una tenaglia e un utensile multiuso artigianale dotato di cacciavite.
Il successivo sopralluogo, effettuato insieme al responsabile della chiesa, ha permesso di quantificare i danni. I ladri avevano già tagliato i cablaggi elettrici e le tubature, danneggiando irreparabilmente entrambi i condizionatori nel tentativo di asportare le componenti in rame. Il danno economico complessivo stimato per la struttura religiosa ammonta a circa 3mila euro.
Dopo l’identificazione, i due sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Quest’ultima ha convalidato l’arresto e ha disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
È doveroso ricordare che la posizione dei due indagati resta al vaglio dei magistrati per la verifica in sede giurisdizionale e che per loro vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.