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18.07.2026

Arsenale nascosto in un casolare: sequestrate 13 granate da mortaio e 1.800 munizioni, arrestato un 37enne

di Redazione | 1 min di lettura

Scoperto un arsenale in un terreno nella disponibilità di un 37enne: sequestrate granate da mortaio, munizioni ed esplosivi da guerra

Arsenale nascosto in un casolare: sequestrate 13 granate da mortaio e 1.800 munizioni, arrestato un 37enne
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Un 37enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di munizioni ed esplosivi da guerra a Mistretta.

La ricostruzione dei fatti

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia competente nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio nelle aree rurali, con il supporto del personale dello squadrone eliportato carabinieri cacciatori “Sicilia” e di un elicottero del 12° nucleo elicotteri carabinieri di Catania Fontanarossa.

Durante una perquisizione eseguita in un terreno e in un casolare nella disponibilità dell’uomo, individuato mentre conduceva alcuni capi di bestiame, i militari hanno scoperto un ingente arsenale nascosto all’interno di contenitori di plastica, accuratamente occultati in un anfratto naturale del costone roccioso adiacente.

Il sequestro ha permesso di recuperare 13 granate da mortaio, 1.800 munizioni di vario calibro e 21 piastrine di caricamento per mitragliatrice.

Secondo i primi accertamenti, le granate – ancora cariche di tritolo – erano conservate in tubi di plastica di recente fabbricazione per garantirne la conservazione. Si tratta di ordigni in dotazione all’Esercito fino agli anni Cinquanta che, sempre secondo le verifiche preliminari, sarebbero risultati perfettamente funzionanti e pronti all’uso.

I provvedimenti

Il materiale sequestrato è stato messo in sicurezza dagli artificieri antisabotaggio del comando provinciale dei carabinieri di Palermo e successivamente inviato al RIS di Messina per gli accertamenti tecnici. Gli specialisti analizzeranno anche eventuali tracce genetiche e impronte digitali rinvenute, in particolare sugli involucri delle granate, per individuare eventuali altri utilizzatori o custodi dell’arsenale.

Dopo la convalida dell’arresto da parte del GIP di Patti, il 37enne è stato inizialmente trasferito nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Successivamente, il Tribunale del Riesame di Messina ha disposto gli arresti domiciliari, pur confermando l’ipotesi accusatoria secondo cui l’uomo avrebbe avuto la disponibilità e la custodia attiva dell’arsenale.

Il video

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