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24.03.2018

Succede a Siracusa e provincia: 24 marzo MATTINA

di Redazione
Succede a Siracusa e provincia: 24 marzo MATTINA

SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:

  • I carabinieri di Floridia, in esecuzione del provvedimento emesso dalla procura della Repubblica nel Tribunale di Siracusa, hanno arrestato Paolo Carrubba, 34 anni, disoccupato e pregiudicato. Già agli arresti domiciliari, deve scontare una pena residua di due anni, undici mesi e ventisette giorni di reclusione e una multa di ottomila euro, in quanto responsabile dei reati sia di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che in materia di droga, commessi a Floridia, rispettivamente, a metà settembre del 2016 e fine marzo del 2017. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nel carcere “Cavadonna” di Siracusa, come disposto dall’autorità giudiziaria competente.
  • I carabinieri di Solarino hanno arrestato per il reato di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, Sebastiano Ranno, 31 anni, disoccupato e pregiudicato. I militari, grazie a una meticolosa e precisa conoscenza del territorio, sono riusciti a individuarlo fuori dal comune di residenza, tra l’altro intento a organizzarsi per effettuare un furto di agrumi a un locale fondo agricolo. Gli stessi carabinieri, prontamente attivatisi, lo hanno bloccato e dopo averlo identificato, lo hanno condotto nei locali della stazione carabinieri per le incombenze di rito. Al termine di questa attività è stato accompagnato in casa propria per gli arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria competente.
  • I carabinieri di Priolo Gargallo, nell’ambito dei serrati servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona e il patrimonio, hanno arrestato per furto di energia elettrica 2 imprenditori siracusani, Marco La Rocca, 36 anni,  pregiudicato, e Marco Salonia, 41 anni, e con precedenti di polizia, (da sinistra a destra nelle foto sotto). Nello specifico, i militari, coadiuvati da personale dell’Enel, a seguito di una mirata e accurata verifica, effettuata nei loro rispettivi esercizi commerciali, hanno accertato la presenza di un allaccio diretto alla rete pubblica dei relativi impianti elettrici. Quest’ultimo aggancio così creato e totalmente abusivo, secondo quanto anche verificato dagli specialisti dell’ente, avrebbe causato un danno alla società fornitrice d’energia elettrica di circa 150mila euro. I due, espletate le formalità di rito, sono stati, come disposto dall’autorità giudiziaria, rimessi in libertà, non ricorrendo la necessità di applicazioni di misure coercitive.
     
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