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09.11.2017

Succede a Messina e provincia: 9 novembre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 9 novembre POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia:

  • I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il 19enne C.D., originario di Valderice (TP) ma dimorante a Sant’Agata di Militello per motivi di studio. La capillare attività di prevenzione e repressione dei reati svolta dall’Arma sul territorio, finalizzata a contrastare la continua e pervasiva diffusione di sostanze stupefacenti, soprattutto tra giovani e giovanissimi, ha permesso di individuare una nuova piazza di spaccio proprio nel centro cittadino. I militari hanno intrapreso una serie di mirati servizi, che hanno consentito di individuare il giovane tratto in arresto. Lo stesso, nel corso della nottata, fermato nelle vicinanze della sua abitazione e sottoposto ad attenta perquisizione personale, veniva trovato in possesso di diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica. La perquisizione, estesa anche a casa, consentiva di rinvenire un ulteriore quantitativo di sostanza stupefacente dello stesso tipo, nonché strumenti necessari per il confezionamento in dosi, un bilancino di precisione ed una ingente somma di denaro in banconote di diverso taglio. Alla luce dei fatti, il ragazzo veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Contestualmente i Carabinieri procedevano al sequestro del materiale trovato nell’abitazione, tra cui oltre 100 grammi di marijuana. L’arrestato, informata l’Autorità Giudiziaria competente, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio domicilio, in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Patti.

 

  •  Nel villaggio Torre Faro, è scoppiata una violenta discussione tra due fratelli di 61 e 46 anni che ha coinvolto anche i rispettivi figli di 37 e 18 anni. Il baccano creato è stato così forte che i vicini, allarmati, hanno subito chiamato il 112. Dalle parole nel giro di poco tempo si è passato ai fatti e così, all’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Messina-Faro Superiore, i quattro se le stavano dando di santa ragione. Non è stato facile nemmeno per i militari dell’Arma separare i 4 parenti che, tra l’altro, insanguinati hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale Papardo dove sono stati dimessi con prognosi fino a 10 giorni. Da una prima ricostruzione dei fatti è emerso che la rissa si è sviluppata per futili motivi riconducibili a pregressi screzi familiari. I carabinieri, dopo aver separato i contendenti, hanno fatto scattare le manette ai loro polsi. Tutti sono stati dichiarati in stato di arresto poiché ritenuti responsabili del reato di rissa. I quattro arrestati sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria.

 

  • I carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno arrestato, in flagranza di reato, per evasione dagli arresti domiciliari, il pregiudicato 40enne Carmelo Marchese, originario di Messina ma in atto detenuto in una una comunità alloggio del centro Santagatese. I carabinieri della locale Stazione hanno proceduto a monitorare gli spostamenti dell’uomo, sottoposto alla detenzione domiciliare in una nota comunità alloggio del centro cittadino, visto che deve scontare una pena per reati che vanno dalla rapina al furto aggravato alla resistenza a pubblico ufficiale. I militari, informati che l’uomo nella giornata di oggi usufruiva di un permesso per andare a trovare la madre, hanno seguito gli spostamenti del prevenuto che, dopo aver percorso a piedi e con mezzi pubblici le vie cittadine santagatesi, anziché dirigersi a casa della madre, faceva ingresso in un noto bar-tabacchi del centro dove è rimasto per più di un’ora, tanto da insospettire i militari che avevano seguito fino a quel momento i suoi spostamenti. Effettuato così un controllo all’interno dell’esercizio commerciale, i militari hanno sorpreso l’uomo intento a giocare alle slot machine. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 
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