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29.11.2017

Succede a Messina e provincia: 29 novembre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 29 novembre POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia:

  • Nella giornata di ieri un equipaggio del nucleo radiomobile ha notato un Fiat Iveco che dal viale Annunziata che si dirigeva verso Portella Arena. La circostanza che il mezzo fosse quello di una ditta incaricata dello smaltimento di rifiuti e che in zona vi fosse una discarica abusiva  ha insospettito l’equipaggio che tallonava a debita distanza il mezzo. Giunto in quella località il conducente è sceso dal mezzo e, ritenendo che nessuno lo notasse, ha iniziato ad abbandonare sul ciglio della curva (suolo pubblico) una montagna di materiale di risulta (Nylon, cartoni, legna, etc..) finché non è stato bloccato dai carabinieri. All’uomo – identificato in un messinese, C.E., 48 anni– sono stati immediatamente contestati i reati di abbandono di rifiuti su suolo pubblico ed invasione di terreni, in quanto i militari dell’Arma hanno accertato che, nonostante avesse avuto, il mezzo di una ditta incaricata dello smaltimento differenziato dei rifiuti, non figurasse fra i dipendenti (non era, infatti, assunto con regolare contratto).  Il 48enne hanno dichiarato agli inquirenti che l’azione era stata commessa in maniera del tutto autonoma, avendo – senza chiedere indicazioni ad alcuno – deciso di liberare il piazzale di una ditta di cui conosce i titolari, raccogliendo i rifiuti che poi era stato sorpreso ad abbandonare in quella località, invece di conferirli in discarica. All’uomo è stato imposto l’obbligo di raccogliere il materiale abbandonato e riporlo nel furgone che poi è stato sottoposto a sequestro ed affidato in custodia giudiziaria a ditta specializzata, dove rimarrà a disposizione della procura della Repubblica di Messina.

  • Una gazzella del nucleo radiomobile, che si era recata in via Torrente San Licandro, ha accertato che nell’abitazione di SCHILIRO’ Vincenzo 34enne messinese, un allaccio elettrico abusivo. Considerato, in particolare, che l’interruttore del contatore ENEL era staccato, ma all’interno dell’abitazione vi era corrente elettrica, i carabinieri hanno deciso di verificare meglio la situazione e hanno notato una traccia nel muro con intonaco fresco che, partendo dal contatore, finiva poco distante, dove si intravedeva un interruttore magnetotermico di colore grigio. Il personale dell’Enel, giunto poco dopo, ha effettuato le verifiche del caso, anche tramite la rottura della parte di muro che aveva destato sospetto, riscontrando una derivazione abusiva dalla presa che alimenta il contatore fino al vicino interruttore; hanno così proceduto al disallaccio ed alla messa in sicurezza dell’intera struttura. Per  tale motivo l’uomo dovrà rispondere di furto aggravato.
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