MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia:
- I carabinieri di Messina hanno arrestato quattro persone con l’attuazione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare. Nello specifico, i militari di Villafranca Tirrena hanno eseguito quest’ultima nei confronti di un 20enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con il ricovero nel reparto detentivo dell’ospedale “Papardo”. L’inasprimento della misura scaturisce dal fatto che il giovane non avrebbe rispettato degli obblighi previsti dal regime della carcerazione domiciliare. I carabinieri di Camaro, invece, hanno tratto in arresto un 23enne ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, per cui dovrà scontare la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione. In manette anche un 37enne marocchino per resistenza a pubblico ufficiale: dovrà espiare una pena di otto mesi. Arrestato, infine, pure un 28enne di Camaro, condannato a 2 anni, 6 mesi e 17 giorni di reclusione. I tre sono stati tradotti nel carcere di Messina Gazzi;
- I Carabinieri di Merì, nell’ambito di predisposta attività di perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di armi e munizioni, si sono trovati di fronte ad una “sorpresa”. Infatti, gli operanti, girando lo sguardo verso il contatore dell’energia elettrica, hanno potuto constatare che lo stesso fosse stato manomesso mediante la realizzazione di un cavo alternativo esterno che permetteva di approvvigionare la privata dimora della fornitura elettrica direttamente sul cavo della rete pubblica. I militari hanno quindi arrestato un cittadino rumeno, R.I., 38enne, già noto alle forze di polizia, per il reato di furto di energia elettrica aggravato e continuato. Successivamente, i carabinieri hanno accompagnato lo straniero a casa per poter scontare gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, è stato eseguito un provvedimento restrittivo per espiazione pena nei confronti di un cittadino italiano, P.G., 53 anni, dovendo scontare la pena di 3 anni ed 11 mesi di reclusione per diversi reati contro il patrimonio commessi tra il 2003 ed il 2011, in comuni del comprensorio barcellonese. L’arrestato, al termine delle formalità di legge, è stato trasferito al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.