CATANIA – Ecco le operazioni condotte dalla polizia a Catania e provincia:
- Venerdì scorso, agenti delle volanti hanno arrestato il pregiudicato catanese Francesco Tovato, 37 anni per furto aggravato e ricettazione. Intorno alle ore 9,30, un individuo con mossa fulminea rubava un martelletto pneumatico che alcuni operai stavano utilizzando per lavori di scavo nel quartiere Barriera. Subito dopo una volante di passaggio ha raccolto la testimonianza degli operai impegnati nel cantiere e il numero di targa dello scooter con il quale l’uomo si era dato alla fuga. Il mezzo ha permesso di risalire all’abitazione del malvivente e al successivo arresto. Ritrovato il martello pneumatico appena trafugato, insieme a tanti altri attrezzi per l’edilizia, trovati nel garage di sua pertinenza, tutti sequestrati in quanto ritenuti provento di precedenti furti. L’uomo, già pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima;
- Nella serata dello scorso 7 aprile, agenti delle volanti hanno arrestato il catanese Giovanni Cosentino, 19 anni e denunciato a piede libero M.M., 18 anni per furto con strappo in concorso. Nello specifico, intorno alle 21,30 gli agenti di una volante in transito per via Museo Biscari hanno sentito le grida di una donna provenire dalla vicina via Vittorio Emanuele. Gli agenti hanno dunque notato due giovani correre verso di loro, i quali, alla vista della volante, si sono accovacciati dietro alcune auto in sosta con la speranza di non essere visti. Senza pensarci un attimo, gli operatori sono scesi dall’auto e bloccato i due giovani che intanto tentavano di fuggire. Nel frattempo, anche una donna di nazionalità spagnola la quale, in preda ad una forte agitazione, ha riferito che i due le avevano appena strappato di mano l’iPhone mentre stava passeggiando con un’amica per via Vittorio Emanuele. È scattato quindi subito l’arresto per il maggiorenne che è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di convalida dell’arresto, mentre la denuncia in stato di libertà per il minorenne in quanto incensurato;
- Nella serata dello scorso 7 aprile, agenti delle volanti hanno arrestato Ciprian Binghiac, 33 anni, di nazionalità romena, in quanto responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari nonché denunciato in stato di libertà per false dichiarazioni sulla propria identità personale. L’uomo, inoltre, insieme ad altri tre catanesi, è stato trovato in possesso di grimaldelli ed attrezzi atti allo scasso. Intorno alle 20,50, gli operatori di una pattuglia stavano effettuando un controllo nel rione San Cristoforo e hanno notato 4 persone dentro un’auto. Tra questi vi era il cittadino romeno, senza documenti, che forniva a voce le proprie generalità, risultate false. All’interno dell’auto sono stati trovati un cacciavite, pinze e tenaglie, motivo per il quale tutto il gruppetto è stato portato in questura e a cui è stato contestato il reato di possesso ingiustificato di grimaldelli ed attrezzi atti allo scasso, considerato che ciascuno di essi annoverava precedenti per reati contro il patrimonio, ad eccezione, in un primo tempo, per il romeno apparentemente unico incensurato. Successivamente sono emerse generalità diverse da quelle che aveva riferito e si è potuto riscontrare che anche lui aveva diversi precedenti per reati contro il patrimonio e che addirittura avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari. Motivo per il quale è scattato per lui immediatamente l’arresto con conduzione agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa di giudizio per direttissima;
- Nei giorni scorsi, in ottemperanza alle disposizioni del Questore, personale del Commissariato Borgo-Ognina ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio mirato alla repressione del dilagante fenomeno della prostituzione. Particolare rilievo assume il controllo effettuato in Viale Ulisse dove sono state identificate diverse donne rumene dedite all’attività di prostituzione. È emerso a carico di una di queste un decreto di allontanamento emesso dal Prefetto di Catania per motivi di ordine pubblico e contestuale disposizione del Questore di immediata esecuzione. La donna di nazionalità rumena è stata identificata e indagata ai sensi del Decreto legislativo 30/07 (Violazione al divieto di reingresso sul territorio nazionale). Sui luoghi sono stati trovati preservativi, fazzoletti e quant’altro faceva evincere come detti rapporti venissero consumati nelle vie pubbliche senza accorgimenti per i residenti e passanti e, infine, non curanti del rispetto delle condizioni di igiene pubblica.