CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
La polizia ferroviaria di Catania ha effettuato un controllo di un giovane minorenne seduto vicino al sottopasso della stazione centrale che alla loro vista ha cercato di uscire simulando indifferenza. Gli agenti hanno notato che i pantaloncini in jeans che indossava presentavano uno strano rigonfiamento all’altezza dell’inguine. Data la possibilità che l’uomo potesse nascondere qualcosa, è stato accompagnato negli uffici della polizia ferroviaria per il proseguo degli accertamenti. Dopo la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro in plastica contenente marijuana nascosta all’altezza dell’inguine, pari a circa 70 grammi. Così il ragazzo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Cosi come disposto dal pubblico ministero di turno della locale procura della Repubblica al Tribunale per i minorenni, è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di via Raimondo Franchetti.
I carabinieri di Catania hanno arrestato Prospero Salvatore Raccuia, 21 anni, catanese, ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Aveva prelevato la droga in un nascondiglio di via Merlo per poi incontrare i suo clienti in via Alogna dove consegnava loro le dosi in cambio di denaro. I militari, in servizio antidroga a San Cristoforo, dopo averne osservato le modalità di spaccio e fermato a debita distanza uno degli acquirenti con la droga acquistata addosso, l’hanno bloccato procedendo a una perquisizione personale, estesa in seguito anche al nascondiglio di via Merlo. In totale sono stati ritrovati e sequestrati 50 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, e 200 euro in banconote di vario taglio incassate dalla vendita dello stupefacente. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania in piazza Lanza.
I carabinieri di Biancavilla hanno arrestato un pregiudicato di 68 anni e la moglie di 61, in quanto ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. Per fermare il dilagante fenomeno dei furti di energia elettrica ieri pomeriggio i militari hanno effettuato degli accessi in diverse case della cittadina etnea riscontrando, in casa dei coniugi biancavillesi, l’allaccio diretto del contatore privato alla rete elettrica pubblica. Il personale dell’ente erogante ha provveduto a ripristinare i collegamenti originari del misuratore elettrico.
I carabinieri di Belpasso hanno arrestato Salvatore Rapisarda, 21 anni, del posto, in quanto ritenuto responsabile di evasione. Allontanatosi arbitrariamente dalla propria abitazione il 26 luglio scorso era stato posto immediatamente sotto pressione dai militari che senza soluzione di continuità lo hanno costretto stamani a presentarsi in caserma. Il giovane, in attesa della direttissima, è stato ricollocato agli arresti domiciliari.