CATANIA – Ecco i fatti più importanti di cronaca di questo 29 giugno mattina:
I carabinieri della tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato, nella flagranza, il 38enne Giovanni Santoro, del luogo, poiché ritenuto responsabile della violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nonché di ricettazione. La pattuglia lo ha incrociato, riconosciuto e bloccato in via Lombardia mentre la percorreva alla guida di una moto Honda, risultata rubata a Paternò (CT) nel settembre del 2015. La moto è stata restituita al proprietario mentre l’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ristretto agli arresti domiciliari.
I carabinieri della tenenza di Mascalucia (CT) hanno arrestato un 44enne, del luogo, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Il giudice, accogliendo in toto la richiesta espressa dai militari dell’Arma, avallata preliminarmente dal pubblico ministero titolare dell’indagine, ha riscontrato diversi indizi di colpevolezza da parte dell’indagato ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, commessi nei confronti della moglie fino al 26 maggio di quest’anno nella casa coniugale di Mascalucia. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato ristretto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione.
I carabinieri della stazione di Fiumefreddo di Sicilia (CT) hanno arrestato il 25enne Virgilio Giusa, del luogo, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania. Grazie alle indagini svolte dai militari dell’Arma, che hanno raffigurato un quadro probatorio a carico dell’uomo in merito al furto di preziosi e denaro contante – 600 euro – avvenuto il 6 marzo scorso all’interno di una abitazione di Corso Bellini a Fiumefreddo, il giudice ha ritenuto opportuno ordinarne l’arresto. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Catania piazza Lanza.
Nella giornata di ieri, personale del Commissariato della Polizia di Stato Centrale, nell’ambito di un servizio finalizzato al controllo di persone sottoposte ad obblighi, procedeva al controllo di Fabio Vaccalluzzo, 25 anni, pluripregiudicato, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Riscontrata l’assenza del detenuto, gli agenti lo rintracciavano presso la sala d’attesa del pronto soccorso di un vicino nosocomio, dove il personale del triage gli aveva assegnato il codice bianco non riconoscendo l’urgenza della prestazione medica. Preso atto dell’evidente tentativo di coprire l’arbitrario allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari, con un’improvvisa e ingiustificata esigenza di ricorrere alle cure dei medici del Pronto Soccorso, Vaccalluzzo, veniva tratto in arresto in quanto colto nella flagranza del reato di evasione e, su disposizione del P.M. di turno, dopo le formalità di rito, lo stesso veniva ricondotto presso la propria abitazione, per il ripristino degli arresti domiciliari.
