CATANIA – Carabinieri e polizia. Ecco i fatti di cronaca più importanti a Catania e provincia.
- Viola le prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Salvatore Pezzino, 23 anni, è stato fermato dai militari mentre percorreva a piedi via Palermo, intorno alle ore 22,00, pur avendo l’obbligo di arresto domiciliare dopo le ore 21,00. L’arrestato, in attesa di disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in camera di sicurezza.

- La scorsa notte è evasa infrangendo la misura restrittiva a cui era sottoposta. La 30enne Fortuna Sesta, di Belpasso, è stata arrestata dai carabinieri di Paternò mentre fuggiva in Via Siracusa dopo essere evasa dai domiciliari. L’arrestata, in attesa di giudizio, è stata ricollocata agli arresti domiciliari.

- Gheorghe Zamfir, 39 anni, anch’egli evaso dai domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri di Biancavilla. Non era la prima volta che violava l’obbligo di permanenza in casa in determinati orari, così la polizia giudiziaria ha ordinato l’arresto e la sotto posizione agli arresti domiciliari.

- Non terminano i furti di rame. Ieri la polizia ha effettuato un controllo in una nota azienda di compravendita materiale ferroso di Catania, all’interno della quale, in un capannone, sono stati rinvenuti ammassati due grossi cumuli di cavi di rame in parte bruciato e 13 spezzoni di cavo in rame di circa 50 centimetri ognuno marchiati Telecom. Il titolare della ditta non ha saputo spiegare la presenza del materiale all’interno della sua azienda, si è provveduto al sequestro del materiale rubato. L’amministratore della dittà è stato per tanto denunciato per ricettazione e tratto in arresto.