CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- Una “bravata” che gli è costata le manette, quella del 26enne paternese Antonino Carbonaro, che ha tentato di sfuggire agli agenti delle volanti che lo hanno incrociato in corso Indipendenza, durante il normale servizio di controllo del territorio. L’uomo era a bordo di una Lancia Y, insieme a un altro individuo rimasto ignoto e, alla vista della volante, ha accelerato l’andatura per poi fuggire ad altissima velocità per eludere il controllo. Una manovra pericolosissima che ha messo in serio pericolo l’incolumità dei pedoni e degli automobilisti in viaggio. Ne è nato un lungo inseguimento durato fino a che i fuggitivi, giunti in via IV Novembre, ormai alle strette hanno deciso di abbandonare il mezzo e di iniziare una fuga a piedi. Il ragazzo, dopo alcune centinaia di metri, è stato raggiunto e arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato a piede libero perché trovato in possesso di arnesi atti allo scasso;

Antonio Carbonaro, 26 anni
- Il personale delle volanti, con i militari dell’esercito italiano impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, hanno arrestato per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale il pluripregiudicato Domenico Pollerone, 25enne catanese. La pattuglia dell’esercito, a seguito della segnalazione di un passante, è arrivata in via Cesare Vivante dove ha sorpreso l’uomo mentre stava rubando una Fiat Panda, mediante l’installazione di una centralina modificata. L’uomo, una volta scoperto, è fuggito ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato. Il pregiudicato ha persino iniziato una colluttazione con i militari, ma il pronto intervento dei poliziotti della volante, immediatamente giunta sul posto lo ha calmato. Il malvivente, bloccato e ammanettato, è stato portato in questura dove, su disposizione del pm di turno, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima;

Domenico Pollerone, 25 anni
- I carabinieri della compagnia di Catania piazza Dante hanno arrestato il 50enne catanese Gaetano Condorelli, responsabile di detenzione abusiva di armi alterate, detenzione abusiva di armi e munizioni. A finire sotto la lente d’ingrandimento degli uomini del nucleo operativo di piazza Dante un fondo agricolo, con annesse delle stalle per il ricovero di equini, suini e gallinacei, in via San Jacopo a confine con il cimitero comunale. Al termine di una articolata attività info-investigativa, i carabinieri irrompendo nella proprietà e perquisendola da cima a fondo hanno scoperto, proprio nella porzione di terra incolta, dei tubi di plastica “tumulati” ad arte nel suolo per nascondere armi e droga così descritte: un fucile “Beretta” calibro 12, alterato mediante il taglio delle canne, risultato rubato a Catania nel 2013; un fucile “Marocchi” calibro 12, risultato rubato a Santa Maria di Licodia nel 2015; un fucile “Franchi” calibro 12, risultato rubato a Santa Maria di Licodia sempre nel 2015; 200 cartucce tra calibro 12 e 38 special; 15 chili di marijuana, di cui una parte già pronta alla vendita mentre l’altra ancora da dosare e un bilancino elettronico di precisione . Le armi, in ottimo stato d’uso, sono state sequestrate in attesa di inviarle al Ris di Messina per essere sottoposte agli esami tecnico balistici che ne potrebbero stabilire l’eventuale utilizzo in precedenti episodi criminosi. La droga, del valore al dettaglio di oltre 150 mila euro, è stata posta sotto sequestro mentre gli animali, tutti in ottimo stato di salute, sono stati affidati ai familiari del colpevole. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso al carcere di Catania piazza Lanza;
- I carabinieri aiutati dai colleghi del battaglione “Sicilia”, hanno arrestato in flagrante un 28enne di Palagonia, responsabile di detenzione per spaccio di sostanze stupefacenti. Quanto raccolto in sede di attività info-investigativa ha trovato il giusto epilogo quando i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione del sospetto dove sono stati trovati e sequestrati: una decina di dosi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione e 230 euro in banconote di diverso taglio, presumibilmente incassati dalla vendita dello stupefacente. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato messo agli arresti domiciliari.