SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- I carabinieri di Augusta hanno arrestato Sebastiano Scandurra, 25 anni, pregiudicato, ritenuto responsabile di aver ripetutamente violato le prescrizioni imposte dalla sottoposizione della misura alternativa. Gli elementi di prova raccolti dai carabinieri di Carlentini nel corso delle indagini hanno evidenziato un definito quadro accusatorio idoneo a sostenere la responsabilità del giovane, che ha violato più volte le prescrizioni imposte dalla sottoposizione alla misura alternativa della detenzione domiciliare e affidamento in prova ai servizi sociali. Grazie all’attenta e precisa attività svolta da parte dei militari, che sono riusciti a documentare la colpevolezza di Scandurra, il magistrato di sorveglianza del Tribunale per i Minorenni di Catania ha emesso una misura che ha disposto la sospensione della misura alternativa detentiva con un’altra misura restrittiva, che ha disposto il suo accompagnamento all’istituto penitenziario per adulti. Il giovane è stato rinchiuso nel carcere Cavadonna di Siracusa;

- I carabinieri di Siracusa, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno arrestato Francesco Pocchi, 56 anni e pregiudicato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari hanno eseguito una perquisizione nella casa in cui vive l’uomo, nel corso della quale sono stati ritrovati in una scatola da scarpe all’interno di un armadio della sua camera da letto 3 chilogrammi di hashish divisi in 30 panetti e un bilancino di precisione. Lo stupefacente sequestrato, destinato molto probabilmente allo spaccio a Siracusa, avrebbe fruttato nella vendita al dettaglio circa 30mila euro. Di fronte a tali evidenti segnali che indicavano una fitta quanto pericolosa attività di spaccio, i carabinieri hanno arrestato il 56enne e lo hanno condotto nei locali della compagnia di Siracusa per le formalità di rito, al termine delle quali è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di rito direttissimo.
