MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia:
- Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Piraino hanno arrestato, S.C., 64enne di quel comune, per il reato di furto aggravato e continuato di gas metano. Il contatore del gas metano dell’abitazione dell’uomo era stato sigillato a seguito di mancati pagamenti, ma su quell’utenza risultavano ancora consumi. I carabinieri della Stazione di Piraino, pertanto, hanno effettuato un sopralluogo con l’ausilio di personale tecnico della società di distribuzione, constando la manomissione dei sigilli applicati al misuratore e il furto del gas metano. I successivi approfondimenti hanno consentito di verificare che l’uomo aveva sottratto indebitamente il combustibile per alimentare le utenze della propria dimora, già a partire dai primi giorni del mese di settembre. Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica al Tribunale di Patti, l’arrestato è stato condotto nella propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, e questa mattina è comparso davanti al giudice del tribunale di Patti che ha convalidato l’arresto, operato dai carabinieri;
- Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Tremestieri hanno arrestato il 46enne pluripregiudicato, A.D., in esecuzione di ordine di carcerazione, disposto dalla Corte d’Appello di
Messina. L’uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in una comunità di accoglienza, aveva usufruito di autorizzazioni per effettuare delle visite mediche, ma durante i permessi ha fatto uso di alcool e di stupefacenti come riscontrato al rientro in comunità. Le violazioni delle prescrizioni imposte hanno indotto l’autorità giudiziaria a sostituire la detenzione domiciliare, rivelatasi inadeguata rispetto alle esigenze di cautela, con la reclusione in carcere. I carabinieri lo hanno pertanto arrestato e portato al carcere di Messina Gazzi;
- Questa mattina, i carabinieri della Stazione di Bordonaro hanno arrestato il 25enne, C.L., già noto alle Forze dell’Ordine in esecuzione del decreto di sospensione dell’affidamento, in prova ai servizi sociali, e conseguente ordine di carcerazione, disposto dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Messina. L’uomo, condannato per il reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, era stato ammesso a espiare la parte residua della pena inflittagli, in regime di affidamento in prova ai servizi sociali ma, nel corso del tempo, ha reiterato una serie di violazioni delle prescrizione imposte. I militari, in particolare, lo hanno più volte sorpreso fuori casa in orario diverso da quello disposto dal magistrato di sorveglianza e hanno segnalato all’autorità giudiziaria le violazioni accertate. Per l’uomo è scattato l’arresto e conseguentemente si sono aperte le porte del carcere;
- Infine, nella tarda mattinata odierna i carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, a carico di, C.S.S., 31enne messinese, già noto alle Forze dell’Ordine. Le indagini svolte dai militari dell’Arma hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, a carico dell’arrestato, ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali aggravate e violenza privata, nei confronti di alcuni congiunti, scaturite da dissidi familiari. L’uomo è stato pertanto arrestato e portato al proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.
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