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29.10.2019

Succede a Enna e provincia: 29 ottobre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Enna e provincia: 29 ottobre POMERIGGIO

ENNA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Enna e provincia:

  • Così come disposto dal Comando Provinciale di Enna al fine di prevenire, specie nei fine settimana, incidenti a volte con gravi conseguenze per gli utenti della strada e contrastare delitti contro il patrimonio e reati in materia di sostanze stupefacenti, i carabinieri della città dei mosaici hanno svolto dei servizi straordinari di controllo del territorio di Piazza Armerina, Valguarnera, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia. Nello specifico, sono stati disposti dei posti di blocco lungo le principali arterie stradali della zona e, nel corso delle attività di controllo, sono state perquisite oltre cento persone, ottanta veicoli, ventisei esercizi pubblici, elevate quindici contravvenzioni al Codice della Strada, prestando particolare attenzione al divieto di utilizzo del cellulare durante la guida;

 

  • Inoltre, a Barrafranca, i militari della locale Stazione hanno arrestato, in esecuzione di un provvedimento di revoca, di un decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso dalla Procura delle Repubblica, al Tribunale di Enna, un 43enne del posto, pregiudicato in atto sottoposto alla misura di sicurezza della libertà controllata. I militari hanno scovato il soggetto nella propria abitazione e arrestato poiché riconosciuto definitivamente colpevole del reato di evasione, avvenuta a Barrafranca nel 2012. L’uomo dovrà espiare una pena di 8 mesi di reclusione e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito nel carcere di Enna;

 

  • A Pietraperzia, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato e catturato due giovani, in ottemperanza a due ordini di esecuzione per espiazione pena detentiva, emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica del Tribunale di Enna. Nello specifico, i due uomini si sono resi responsabili, il primo nel 2017 e il secondo nel 2018, del reato di resistenza a pubblico ufficiale. I due, al termine delle formalità di legge, sono stati trasferiti nel carcere di Enna, dovendo scontare una pena rispettivamente di 6 mesi e 7 mesi.

Immagine di repertorio

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