CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- La polizia di Catania ha arrestato Jaroslaw Poprawski, 47 anni, latitante, destinatario di 2 distinti mandati di arresto europeo, il primo dei quali emesso il 2 giugno 2008 dall’autorità giudiziaria polacca per la pena di 8 mesi di reclusione per il reato di truffa. Il secondo, è stato emesso il 16 ottobre 2018 dalla stessa autorità giudiziaria per la pena di due anni, otto mesi e venti giorni di reclusione per il reato di furto aggravato;

- La polizia di Catania ha arrestato Vincenzo Verga, 32 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso lo scorso 26 ottobre 2018, dalla Procura della Repubblica e dal Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni penali. Dovrà scontare la pena di un anno, 8 mesi e 18 giorni di reclusione, per i reati di furto aggravato e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza;

- La polizia di Catania ha arrestato Massimo Raineri, 46 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 26 ottobre 2016, dalla Procura della Repubblica e dal Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di 4 mesi per evasione;

- La polizia di Catania ha arrestato Dora Silvia Indelicato, 48 anni, destinataria di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 22 ottobre 2016, dalla Procura della Repubblica e dal Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di un anno e 2 mesi di reclusione per il reato di furto aggravato;

- La polizia di Catania ha arrestato Christian David Spaticchia, 34 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 26 ottobre 2016, dalla Procura della Repubblica il Tribunale Ordinario di Siracusa – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di 6 mesi e 12 giorni di reclusione per il reato di furto;

- La polizia di Catania ha arrestato Daniele Raineri, 44 anni, pregiudicato, già agli arresti domiciliari, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 31 ottobre 2016, dalla Procura Generale della Repubblica nella Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di 7 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione per i reati di associazione per delinquere, ricettazione ed estorsione;

- La polizia di Catania ha arrestato Salvatore Lupica Rinato, 45 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 2 novembre 2018 dalla Procura della Repubblica al Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di un anno e 9 mesi di reclusione per reati in materia di armi;

- La polizia di Catania ha arrestato Angelo Santo Bellia, 45 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 2 novembre 2018 dalla Procura della Repubblica al Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali. Dovrà scontare la pena di un anno e 6 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti;

- La polizia di Catania ha arrestato Filippo Battiato, 20 anni, responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti di passaggio in via della Concordia hanno notato il giovane mentre si trovava a bordo strada, intento a parlare con un altra persona all’interno di un’auto. Presumendo che potesse trattarsi di un’attività di spaccio di stupefacenti, gli agenti si sono avvicinati a Battiato e lo hanno controllato e perquisito. Indosso gli sono stati trovati 5 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle singole dosi e la somma di 30 euro in banconote di piccolo taglio, probabile guadagno dell’attività illecita. Lo spacciatore è stato arrestato condotto in questura da dove, su disposizione del pm di turno, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida;
- Nel pomeriggio di ieri, gli agenti ha notificato un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare al pregiudicato Alfio La Spina, 30 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari. La misura è stata adottata dal Tribunale di Catania, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Nella circostanza, l’uomo ha pure minacciato i poliziotti, opponendo resistenza all’arresto, e a causa di ciò gli agenti, ultimati gli adempimenti di rito, sono andati al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele. Il 30enne è stato anche denunciato per il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale;
- Nella serata di ieri, agenti delle Volanti hanno arrestato il cittadino dello Sri Lanka Bandurathana Lenduwa Lokuge, 61 anni, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate. Gli agenti, a seguito di segnalazione giunta su linea 112, sono intervenuti in una casa di via Pasubio, per una segnalazione di lite in famiglia. Giunti sul posto, hanno accertato che l’uomo, armato di una grossa mannaia, stava minacciando di morte la moglie. I poliziotti, dopo aver intimato allo straniero di calmarsi e di posare l’arma, facendo capire che in caso contrario avrebbero usato il taser, sono riusciti a bloccarlo. L’uomo, quindi, è stato arrestato e, su disposizione del pm di turno, rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza, in attesa della celebrazione del giudizio di convalida;
- I carabinieri di Maletto e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia sono entrati in un casolare di contrada Ferrazzuolo, con annesso ovile, dove, dopo la perquisizione, hanno ritrovato e sequestrato un fucile a canne sovrapposte cal. 12 di fabbricazione russa (marca Baikal), risultato clandestino in quanto mai censito in banca dati, caricato con cartucce a pallettoni. Il proprietario del casolare, un 75enne, già gravato da precedenti penali, è stato denunciato per detenzione di arma clandestina e munizionamento, mentre il fucile nei prossimi giorni sarà inviato agli esperti del Ris di Messina che, sottoponendolo ad esami tecnico-balistici, potrebbero stabilirne l’eventuale utilizzo in altri episodi criminosi.
