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21.12.2019

Succede a Catania e provincia: 21 dicembre MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 21 dicembre MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri e dalla polizia a Catania e provincia:

  • i carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale di Catania hanno arrestato, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di armi od oggetti atti a offendere, il 26enne gambiano Lalo Sawane. Nel corso di un servizio di prevenzione i militari, mentre percorrevano in piena notte via Zara a Catania, all’incrocio con via Buda, hanno notaro la presenza del giovane intento a discutere con alcune persone che, dopo essersi accorte della loro presenza, si sono dati precipitosamente alla fuga. I carabinieri sono riusciti, però, immediatamente a bloccare il cittadino extracomunitario,  sottoponendolo poi a perquisizione a seguito della quale hanno trovato 40 dosi di marijuana, già confezionate e pronte per la vendita al minuto nonché, soprattutto, una pericolosa arma da taglio costituita da un’ascia in acciaio il cui utilizzo, da parte del gambiano, non lasciava certo presagire a suoi miti propositi. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo;

 

  • i carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato il 30enne Giuseppe Tomarchio, del posto, perché resosi responsabile del reato di furto aggravato e di violazione della misura delle sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. L’uomo infatti, nonostante fosse già gravato dalla misura di prevenzione, aveva deciso di rifornirsi di autoricambi a “costo zero” appropriandosi dei due specchietti retrovisori di una FIAT 500 parcheggiata in via Badia ma, purtroppo per lui, era stato notato dai militari impegnati nella loro costante opera di prevenzione. L’arrestato, al termine delle formalità, è stato posto agli arresti domiciliari;

 

  • i carabinieri della Stazione di Catania Nesima, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, ha arrestato il 49enne catanese Lucio Intelisano. L’uomo dovrà espiare la pena di 3 anni, 3 mesi e 11 giorniper i reati di rapina e truffa, commessi tra il novembre del 2012 e l’aprile del 2014 nei territori di Catania e Misterbianco. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari;

 

  • lo scorso 20 dicembre, durante un’attività di verifica documentale eseguita da personale della squadra di Polizia di frontiera aerea in servizio presso l’aeroporto di Catania, è stato tratto in arresto il cittadino rumeno Lucian Lazar, 40 anni, sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, per i reati di rapina ed estorsione. Il 40enne incappava nelle strette maglie degli esperti operatori della Polizia di Frontiera, insospettiti anche dal suo atteggiamento, che riuscivano a identificarlo e a catturarlo. A conclusione degli atti di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Piazza Lanza a Catania a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.  Lo stesso dovrà espiare la pena di 4 anni, 6 mesi e 2 giorni di reclusione e 3000 euro di multa;

 

  • una passeggera, sottoposta ai controlli di sicurezza sulla persona e sul bagaglio a seguito per accedere in sala imbarchi dell’aerostazione di Catania, ha subito il furto di un orologio in oro.
    Una volta a conoscenza del furto, personale della Polizia di frontiera di Catania, anche grazie alla preziosa collaborazione delle guardie giurate Sac Service, tramite la visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza di cui l’Aeroporto è dotato, sono riusciti a individuare l’autore del reato, ovvero un passeggero in procinto di partire anch’egli per Roma, già in coda al gate per l’imbarco. Nell’immediatezza gli operatori di Polizia sono riusciti a rintracciare colui che con destrezza aveva trafugato da una vaschetta posa oggetti l’orologio in questione e che teneva occultato nelle tasche dei pantaloni. F.S., 49 anni, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto aggravato, mentre la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima.
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