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06.09.2026

Regionali Sicilia, il Pd proporrà il suo candidato: se non ci sarà condivisione si faranno le primarie

di Redazione | 2 min di lettura
Regionali Sicilia, il Pd proporrà il suo candidato: se non ci sarà condivisione si faranno le primarie

Il centrosinistra siciliano accelera in vista delle prossime elezioni regionali. Dal confronto tra i segretari regionali riuniti ad Agrigento nell’ambito degli “Stati generali dei civici controcorrente” arrivano due messaggi chiari: il Partito Democratico punta a definire nelle prossime settimane il proprio candidato alla presidenza della Regione, mentre il Movimento 5 Stelle rilancia la necessità di costruire un fronte unitario, senza personalismi.

A indicare la road map del Pd è il segretario regionale Anthony Barbagallo, che ha annunciato un’intensificazione del confronto interno per arrivare a un nome da sottoporre agli alleati.

Barbagallo: “Se non ci sarà condivisione, proponiamo le primarie”

“Nelle prossime settimane il Partito Democratico intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della Regione da proporre agli alleati”, ha spiegato Barbagallo.

Il segretario dem ha poi chiarito quale potrebbe essere il metodo di selezione nel caso in cui non si trovasse una convergenza sul nome indicato dal Pd.

“Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente”.

Una posizione che apre quindi alla possibilità di un confronto diretto nella coalizione per individuare il nome chiamato a sfidare il centrodestra.

Il Pd punta anche al programma

Per Barbagallo, il percorso verso le Regionali non può però limitarsi alla scelta del candidato.

“Questo tempo andrà utilizzato per definire il programma elettorale – ha aggiunto – pochi punti ma chiari, sui quali costruire l’alternativa”.

L’obiettivo del Pd, secondo il segretario regionale, è proporre non soltanto una diversa leadership politica, ma anche “idee e un modello di sviluppo della Sicilia” fondato su crescita e prospettive per il territorio.

Di Paola: “Uniti possiamo battere il centrodestra”

Sul palco di Agrigento è intervenuto anche il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere compatto il fronte alternativo.

“Uniti possiamo e dobbiamo battere questa destra – ha dichiarato – ma niente personalismi”.

Nuccio Di Paola – coordinatore regionale M5S

Di Paola ha rivolto forti critiche all’attuale governo regionale, concentrandosi in particolare su sanità, welfare, ambiente, beni culturali e fuga dei giovani dalla Sicilia.

Secondo il coordinatore pentastellato, una divisione interna alla coalizione finirebbe per indebolire le possibilità del centrosinistra.

M5S: “Niente divisioni per interessi personali”

“Se ci dovessimo dividere per ipotetici tornaconti personali – ha affermato Di Paola – condanneremmo la Sicilia ad altri cinque anni di disastri e i siciliani non ce lo perdonerebbero”.

Il coordinatore regionale del M5S ha criticato anche l’ipotesi di una nuova candidatura del presidente della Regione Renato Schifani, sostenendo che, al di là del nome scelto dal centrodestra, serva costruire un’alternativa politica compatta.

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