L’ultimo saluto alla piccola tifosa del Palermo
Una Cattedrale colma di dolore, cori e commozione ha accolto questa mattina il feretro di Alessia La Rosa, la bambina di appena 8 anni morta dopo aver combattuto contro un tumore.
Ad accompagnare la piccola bara bianca, decorata con un peluche a forma di unicorno e circondata da fiori, centinaia di persone, ultras della Curva Nord e tifosi del Palermo calcio.
All’arrivo del feretro, gli ultras rosanero hanno sventolato bandiere del Palermo intonando cori dedicati alla bambina.
Tra gli applausi e la commozione generale è apparso anche un grande striscione con la scritta: “Addio guerriera”.
La bara è stata portata in spalla dagli amici di Alessia fino all’interno della Cattedrale.
Accanto al feretro, distrutti dal dolore, la mamma Maria Concetta, il papà Giacomo e la sorella Giulia.
Molti presenti hanno indossato magliette commemorative con la scritta “Ciao guerriera” e la fotografia della piccola Alessia.
A dare l’ultimo saluto alla bambina anche rappresentanti del Palermo calcio.
Il giocatore rosanero Jacopo Segre ha deposto una maglia della squadra sopra il feretro, mentre tra i presenti c’era anche Pippo Inzaghi, insieme ad altri esponenti del club.
Al termine della funzione religiosa partirà un corteo che attraverserà il mercato del Capo fino ad arrivare a Borgo Vecchio, quartiere d’origine della madre della bambina.
Un lungo abbraccio collettivo per salutare quella che in tanti oggi hanno chiamato semplicemente così: una piccola guerriera.