SCIACCA – Ieri mattina il direttore dell’ambulatorio veterinario ha effettuato un sopralluogo nel canile di Sciacca, in provincia di Agrigento.
Dopo la terribile scoperta delle 15 carcasse avvelenate in contrada Muciare e le successive indagini che hanno portato anche la sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, a dover rispondere dell’accaduto, ecco che arrivano le soluzioni.
L’obiettivo, infatti, dell’amministrazione è quello di mettere in libertà, a piccoli gruppi e in zone diverse del territorio, 14 cani già sterilizzati.
Dunque, cercare di avere, nel giro di due mesi, un ricambio di almeno cento cani nei canili autorizzati.
L’assessore comunale all’Ecologia, Paolo Mandracchia, ha affermato che si tratta di un’iniziativa che prevede, sotto autorizzazione dell’Asp, di poter lasciare liberi gli animali già sterilizzati, in modo da recuperare posti nei canili. Inoltre, darà la possibilità di aumentare le richieste di adozione.
Questi amici a quattro zampe, che torneranno fuori, saranno assistiti dai gruppi animalisti.
Foto di repertorio




