RIBERA – Secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia, un 30enne riberese è stato condannato dal tribunale di Sciacca a 7 anni di reclusione per aver abusato della sorella, che all’epoca dei fatti, era solo una bambina. I fatti presi in considerazione si sono svolti in un periodo che va dal 2003 al 2007, secondo quanto emerso dalle indagini e dalla sentenza arrivata già in primo grado, sarebbe quello l’arco di tempo in cui il 30enne avrebbe violentato la sorellina.
La vittima inoltre si è costituita parte civile contro il fratello che secondo la sentenza del giudice ora le deve pagare un risarcimento di circa 78mila euro.
Il caso sarebbe iniziato parecchi anni addietro, con una segnalazione della giovane a scuola. Tuttavia, quell’evento non ebbe immediato seguito dato che si arrivò all’archiviazione. Solo successivamente, tramite elementi provenienti da un altro processo, è stato allora possibile riaprire le indagini. Le operazioni sono state coordinate dal sostituto procuratore Michele Maccarone, che poi è diventato anche pubblico ministero nel processo. L’avvocato che difende il trentenne aveva chiesto invece l’assoluzione per il suo assistito.



