Articolato un piano di riqualifica e ripristino boschivo da una commissione di esperti
Dopo l’incendio che ha colpito il territorio di Santo Stefano Quisquina dal 21 al 24 luglio scorso, il comune ha trasmesso alle istituzioni regionali e statali il documento tecnico-scientifico che dimostra la criticità idrogeologica scaturita dall’evento e il necessario ripristino ambientale.
Il piano, redatto da 15 esperti sotto la guida del professor Donato Salvatore La Mela Veca dell’Università di Palermo e firmato dal sindaco Francesco Cacciatore, evidenzia che la perdita della copertura vegetale espone i versanti montani a gravi pericoli di erosione, frane e colate detritiche verso il centro abitato e le zone di maggiore viabilità. La strategia d’azione proposta si articola in tre fasi: messa in sicurezza immediata entro un anno, pianificazione forestale nei successivi 5 anni e ripristino boschivo a lungo termine.
Il sindaco Cacciatore ha rivolto un appello al prefetto di Agrigento e al presidente della Regione Siciliana per lo stanziamento urgente di risorse finanziarie, evidenziando che i primi acquazzoni estivi hanno già mostrato le prime criticità sul territorio.
Fonte foto Ansa Sicilia