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11.02.2016

Garanzia giovani, la Commissione europea non ci vede chiaro sui fondi alla Sicilia

di Santi Liggieri
Garanzia giovani, la Commissione europea non ci vede chiaro sui fondi alla Sicilia

SICILIA – Ricordate il famoso progetto denominato “Garanzia giovani”, che avrebbe dovuto rilanciare l’economia con posti di lavoro, seppur provvisori, per i giovani italiani? C’è chi lo ha definito “una buona iniziativa” e chi “un fallimento totale“. Fatto sta che i fondi dall’Europa sono arrivati. Il punto fondamentale è come questi soldi siano stati spesi dalle varie Regioni e ovviamente sulla Sicilia c’è molta oscurità.

La Commissione europea, che i soldi li ha stanziati, vuole vederci chiaro su come le regioni del Sud hanno speso le risorse del Fondo sociale europeo destinate a “Garanzia giovani”. La Sicilia dovrà rendere conto di cosa ha fatto con gli 88,7 milioni di euro ricevuti tra il 2007 e il 2013.

Secondo la Commissione e il suo presidente Jean-Claude Junker, la Sicilia, complici i troppi passaggi burocratici, non avrebbe avuto una condotta trasparente sull’impiego di queste risorse. Per questo motivo Bruxelles prepara una “visita a sorpresa” in una regione del sud, magari proprio nell’isola.

Solo pochi giorni fa era stata contestata la spesa comunitaria siciliana per oltre un miliardo di euro. Fondi spesi male e non riconosciuti dalla Commissione europea e che per questo dovranno essere restituiti. Quasi 500 milioni provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale e la restante parte dal Fondo sociale europeo. Serve una soluzione e serve subito. Perché se già la Sicilia sarà costretta a rimborsare all’Europa circa 320 milioni di euro contestati sul fronte agricoltura biologica, un provvedimento simile anche in settori come welfare e infrastrutture potrebbe essere l’ennesima  ferita all’economia della nostra regione.

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