CATANIA - La questione Sac ha acceso il fuoco del dibattito in aula, con il senatore
Antonio Nicita pronto a presentare un'interrogazione parlamentare. La privatizzazione della società che gestisce lo scalo catanese "sta procedendo in un
quadro di incertezza e opacità". "Non è accettabile per un'infrastruttura strategica nazionale", ha spiegato l'esponente del Pd.
Privatizzazione Sac, Nicita annuncia interrogazione parlamentare
"Per alcune tratte abbiamo chiesto da tempo al Governo - dichiara Nicita - senza essere ascoltati, l'avvio della procedura di oneri di servizio pubblico ai sensi dell'art.16 del regolamento europeo 1008/2008". E adesso la decisione di privatizzarla.
Il senatore ha annunciato altre due iniziative istituzionali sulla vicenda, oltra all'interrogazione al Governo:
- la richiesta di audizioni in Commissione insularità;
- una segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per una valutazione dei profili concorrenziali.
I problemi sollevati da Nicita: "Non è una battaglia ideologica contro il privato"
Si tratta di una decisione non priva di rischi, secondo Nicita: il pericolo evidente è "trasferire quella che possiamo definire una rendita monopolistica senza chiari vincoli a favore di cittadini e imprese,
con possibili effetti su tariffe,
investimenti e qualità dei servizi". E il fatto che la Sicilia sia un'isola aggrava il quadro: "
In un contesto di insularità, senza alternative modali reali, il sistema aeroportuale della Sicilia orientale resta un mercato 'captive'" e richiede "
regole più stringenti".
Il senatore solleva anche un problema sul
piano istituzionale: "La decisione di cedere il controllo viene assunta mentre il principale azionista, la
Camera di Commercio del Sud-Est, è commissariato, mentre la Governance riflette equilibri e logiche meramente politici. Questo potrebbe porre un tema serio di legittimazione nelle scelte strategiche”.
Quella di Nicita "non è una battaglia ideologica contro il privato". Ciò che chiede è "
responsabilità: prima si definiscono
regole,
garanzie,
vincoli e valore dell’asset, poi si vende all’interno di un chiaro perimetro. Fare il contrario significa esporre un’infrastruttura strategica e un intero territorio a rischi che non possiamo permetterci”, conclude l'esponente del Pd in Senato.