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05.07.2026

Etna, intensa attività eruttiva: l’INGV alza l’allerta per l’aviazione al livello rosso

di Redazione | 4 min di lettura

Forte attività stromboliana ai crateri sommitali e continua emissione di cenere vulcanica. Il nuovo bollettino VONA segnala il massimo livello di allerta per il traffico aereo

Etna, intensa attività eruttiva: l’INGV alza l’allerta per l’aviazione al livello rosso
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Nuova intensificazione dell’attività dell’Etna. L’Osservatorio Etneo dell’INGV ha innalzato il livello di allerta per l’aviazione, portando il codice VONA da arancione a rosso, il massimo previsto dal sistema internazionale di monitoraggio del traffico aereo in presenza di fenomeni vulcanici.

L’aggiornamento è stato diffuso alle 6.08 UTC (le 8.08 ora italiana) attraverso il nuovo bollettino destinato agli enti aeronautici e alle autorità competenti.

Secondo quanto riportato nel VONA, ai crateri sommitali è in corso una forte attività stromboliana, accompagnata da una intensa emissione di cenere vulcanica. Gli esperti dell’INGV precisano che, al momento, non è stato possibile stimare l’altezza della nube eruttiva, che rimane pertanto non determinabile.

L’attività viene costantemente monitorata attraverso il sistema di sorveglianza dell’Osservatorio Etneo, grazie alle telecamere visibili e termiche installate sul vulcano, che hanno consentito di osservare in tempo reale l’evoluzione del fenomeno.

Il codice rosso VONA rappresenta il livello più elevato dell’allerta aeronautica e viene adottato quando un’eruzione in corso o imminente può costituire un potenziale rischio per il traffico aereo a causa della presenza di cenere vulcanica in atmosfera. Il sistema riguarda esclusivamente la sicurezza dei voli e non coincide con i livelli di allerta destinati alla popolazione.

L’INGV ha comunicato che un nuovo bollettino sarà emesso qualora l’attività eruttiva dovesse subire variazioni significative oppure in caso di modifica del livello di allerta.

Lo sciopero aereo previsto per oggi

Nelle scorse ore sui canali social dell’aeroporto di Catania è stato diramato inoltre il seguente avviso: “Nella giornata di domenica 5 luglio 2026 è previsto sciopero nazionale del comparto aereo dalle ore 14 alle ore 18.

L’operatività generale del traffico aereo nazionale potrebbe subire variazioni o ritardi. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ricorda che durante gli scioperi vi sono fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati.

Cosa fare? Verifica il tuo volo: Prima di recarti in aeroporto, attraverso la compagnia aerea di riferimento o consulta lo stato del volo sul nostro sito ufficiale.

Voli garantiti: Restano assicurati i voli nelle fasce di garanzia e quelli inseriti nell’elenco ufficiale ENAC.

Seguiranno aggiornamenti in caso di variazioni significative”.

Etna, nuova emissione di cenere dalla Voragine: nube eruttiva alta 1,5 chilometri diretta verso Sud

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo comunica che intorno alle 5:45 UTC è iniziata una nuova fase di emissione di cenere dalla bocca situata sull’alto fianco orientale del cratere Voragine dell’Etna.

L’attività si è progressivamente intensificata fino a raggiungere, intorno alle 6:45 UTC, una fase più sostenuta che ha prodotto una nube eruttiva alta circa 1,5 chilometri sopra la sommità del vulcano, in movimento verso i settori Sud e Sud-Sud-Est. I modelli previsionali, elaborati sulla base delle condizioni meteorologiche, indicano che la dispersione della cenere proseguirà nelle prossime ore verso il settore meridionale.

Prosegue l’attività alla Voragine

Negli ultimi giorni è rimasta costante l’attività stromboliana dalla bocca presente sul fianco della Voragine, mentre si è conclusa l’attività effusiva alimentata dalla bocca situata a quota 3.030 metri, iniziata il 26 giugno e terminata nel corso della giornata del 4 luglio.

Nella notte tra il 2 e il 3 luglio si era inoltre formato un secondo, piccolo flusso lavico da un punto compreso tra la bocca stromboliana e quella effusiva. La colata ha percorso poco più di un centinaio di metri prima di arrestarsi nella mattinata del 3 luglio.

Tremore vulcanico su valori elevati

Secondo i dati dell’INGV, l’ampiezza media del tremore vulcanico continua a mantenersi su valori elevati e mostra una costante tendenza all’aumento. Da ieri questo incremento è accompagnato da marcate oscillazioni, ulteriormente accentuate nelle ultime ore.

Alle 6:30 UTC è stato registrato il valore massimo di ampiezza del tremore relativo all’attuale episodio eruttivo. Il centroide delle sorgenti del tremore resta localizzato nell’area del cratere Voragine, a circa 3.000 metri di quota.

Attività infrasonica e deformazioni del suolo

L’attività infrasonica si mantiene complessivamente su livelli bassi per numero di eventi ed energia rilasciata. Tuttavia, nelle ultime ore sono stati osservati periodi di intensa attività che hanno raggiunto livelli molto elevati. Le sorgenti risultano concentrate nell’area della Voragine, con una debole attività rilevata anche al Cratere di Nord-Est.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle deformazioni del suolo, al momento non sono state registrate variazioni significative. L’INGV segnala però che, a partire dalle 5:45 UTC, sono state osservate lievi variazioni sia alla stazione clinometrica sommitale ECPN, con uno spostamento di circa 0,3 microradianti fino alle 7:30 UTC, sia alla stazione dilatometrica DRUV, che ha evidenziato una decompressione di circa 8 nanostrain fino alle 7:00 UTC.

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