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20.06.2026

Privatizzazione Aeroporto di Catania, CISAL e LEGEA: “Prima delle quote e degli investitori vengono le tutele per i lavoratori”

di Rossana Nicolosi | 2 min di lettura

Al centro delle preoccupazioni di CISAL e LEGEA ci sono in particolare i circa 700 lavoratori di SAC Service.

Privatizzazione Aeroporto di Catania, CISAL e LEGEA: “Prima delle quote e degli investitori vengono le tutele per i lavoratori”

“Se la politica è riuscita a trovare gli strumenti per garantire gli equilibri societari e la governance futura della SAC, trovi con la stessa determinazione il modo di garantire il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno contribuito a rendere grande l’aeroporto di Catania”.

È la posizione espressa da CISAL Catania e LEGEA nel dibattito sulla privatizzazione della SAC, la società che gestisce l’Aeroporto Internazionale Vincenzo Bellini.

“Stiamo parlando – afferma il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo – di una realtà che negli ultimi anni ha registrato risultati importanti sotto il profilo economico, dell’espansione del traffico passeggeri e degli investimenti infrastrutturali. Proprio per questo riteniamo legittimo chiedere quali siano le reali motivazioni che spingono verso la cessione della maggioranza della società e, soprattutto, quali benefici concreti rimarranno al territorio siciliano”.

Per il sindacalista, la discussione non può limitarsi agli aspetti finanziari dell’operazione.

“Oggi cittadini e lavoratori attendono risposte chiare. Se si parla di una società solida, con bilanci positivi e prospettive di crescita, è necessario spiegare quali garanzie verranno assicurate sul piano occupazionale e quale sarà il ruolo che continueranno ad avere il territorio e gli enti pubblici nelle scelte strategiche future”.

Al centro delle preoccupazioni di CISAL e LEGEA ci sono in particolare i circa 700 lavoratori di SAC Service.

“Non possiamo accettare – prosegue Lo Schiavo – che mentre si definiscono assetti societari e strumenti di governance, rimangano senza adeguate certezze centinaia di famiglie che ogni giorno garantiscono operatività, efficienza e qualità dei servizi aeroportuali. Chi ha contribuito alla crescita dello scalo non può essere lasciato nell’incertezza”.

Per Sandro Barbagallo, segretario provinciale LEGEA, esiste una priorità che non può essere rinviata.

“La fusione tra SAC e SAC Service rappresenta il passaggio preliminare più serio, responsabile e concreto da realizzare prima di qualsiasi percorso di privatizzazione. È una scelta che consentirebbe di offrire garanzie reali ai lavoratori, eliminando le zone d’ombra che oggi continuano ad alimentare preoccupazioni e tensioni”.

Barbagallo ribadisce la necessità di aprire immediatamente un confronto istituzionale.

“Chiediamo al presidente della Regione Siciliana, ai sindaci soci e a tutti gli enti coinvolti di convocare un tavolo con le organizzazioni sindacali. Una partita così importante per il futuro dell’aeroporto, dell’economia siciliana e dell’occupazione non può essere affrontata senza il coinvolgimento delle parti sociali”.

Per CISAL Catania e LEGEA, il futuro della SAC deve coniugare sviluppo, competitività e tutela del lavoro.

“Gli aeroporti sono infrastrutture strategiche per la crescita della Sicilia – concludono Lo Schiavo e Barbagallo – ma nessun progetto di sviluppo può prescindere dalla salvaguardia delle professionalità e delle persone che ne hanno costruito il successo”.

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