Registrati 12,5 milioni di passeggeri nel 2025 contro soltanto 125 operatori della Polizia
“L’Aeroporto di Catania rappresenta una delle principali porte d’accesso alla Sicilia e uno dei più importanti hub aeroportuali del Mezzogiorno – dichiara l’onorevole Saverino – non possiamo consentire che una crescita così significativa del traffico passeggeri non sia accompagnata da un adeguato rafforzamento dei presidi di sicurezza. Parliamo di uno scalo che ha registrato circa 12,5 milioni di passeggeri nel 2025 e che, secondo le stime, supererà i 14 milioni di utenti annui. Numeri che impongono una seria riflessione sulla dotazione degli organici della Polizia di Stato, oggi ritenuti inadeguati dalle stesse rappresentanze del personale”.
Lo dichiara l’onorevole deputata regionale del Pd Ersilia Saverino. L’onorevole ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità. L’obiettivo è chiedere un immediato intervento sulle gravi criticità riguardanti la sicurezza e la carenza di organico della Polizia di Stato in servizio presso l’Aeroporto Internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania.
L’iniziativa prende le mosse dalle ripetute segnalazioni formulate dal SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) che denuncia una situazione ormai non più sostenibile. Lo scalo etneo sarebbe attualmente presidiato da circa 125 operatori; un numero ritenuto del tutto insufficiente rispetto ai servizi di sicurezza aeroportuale e di controllo delle frontiere. Una inequivocabile carenza di personale che comporta un progressivo aumento dei carichi di lavoro, delle difficoltà nella programmazione dei turni e di una possibile riduzione della capacità di risposta operativa in caso di emergenze.
“La sicurezza dei cittadini, dei lavoratori aeroportuali e dei milioni di passeggeri che transitano ogni anno da Fontanarossa deve rappresentare una priorità assoluta. Non è una questione che riguarda esclusivamente le forze dell’ordine ma investe direttamente il sistema dei trasporti, del turismo, dell’economia regionale e dell’immagine internazionale della Sicilia” – conclude l’on Saverino.