Le Autorità hanno posto sotto sequestro tutte le sostanze rinvenute, procedendo successivamente all'arresto dei due fratelli
La squadra investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, in collaborazione con la squadra Cinofil dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, ha smascherato un sistema di consegna “porta a porta”, ideato da due fratelli di Acireale.
Nel corso di una perquisizione nella loro abitazione, uno dei pusher avrebbe tentato di sfuggire al controllo, provando a fuggire a piedi. Dopo un breve inseguimento, i militari hanno bloccato l’uomo, che avrebbe ammesso poco dopo di avere ingerito alcuni involucri contenenti cocaina, nel tentativo di disfarsene.
Durante le fasi di identificazione, il fratello sarebbe giunto nei pressi dell’abitazione a bordo di uno scooter e, non appena resosi conto della presenza della Polizia, avrebbe provato a sfuggire, riuscendo ad entrare nell’appartamento attraverso il balcone. I militari hanno però intercettato e bloccato l’uomo poco dopo.
All’interno della casa, i militari hanno rinvenuto dosi di cocaina per 6,5 grammi, 5 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino elettronico di precisione e denaro, presumibilmente ottenuto dall’attività di spaccio.
Le Autorità hanno posto sotto sequestro tutte le sostanze rinvenute, procedendo successivamente all’arresto dei due fratelli per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.