I soggetti, rispettivamente di 30, 33 e 35 anni, erano già noti alle forze dell'ordine
Controlli “a tappeto” quelli effettuati dai carabinieri della compagnia di Acireale. Gli agenti hanno concentrato e coordinato i servizi di prevenzione, in particolare nel territorio di Aci Sant’Antonio.
L’intensificazione dei controlli, ha avuto lo scopo di garantire la sicurezza delle numerose persone che, nell’ultimo fine settimana, hanno affollato il paese in occasione degli eventi organizzati per la “Festa Grande“, dedicata al patrono Sant’Antonio Abate.
Nel corso della serata, mentre in centro si svolgeva la tradizionale sfilata delle candelore, ai carabinieri è pervenuta una segnalazione dalla gente del posto, riguardo una violenta lite in strada, precisamente in via Umberto.
Sul posto sono prontamente giunti e intervenuti i militari, che hanno trovato un 27enne con diverse escoriazioni al volto e al capo e graffi sul collo.
Il giovane ha riferito agli agenti di essere stato aggredito da tre persone che, dopo averlo picchiato, gli hanno sottratto lo smartphone e una pochette contenente denaro, documenti ed effetti personali.
Secondo quanto ricostruito, sulla base delle prime dichiarazioni della vittima, l’aggressione sarebbe maturata nell’ambito di vecchie acredini tra il 27enne e i tre presunti aggressori, riaccese negli ultimi giorni dopo il ritorno del giovane in paese, dove si è recato proprio in occasione della festa.
L’incontro casuale tra i quattro si è trasformato prima in una minaccia e poi in un’aggressione fisica, culminata con la sottrazione della pochette.
I carabinieri, coordinati dalla centrale operativa, una volta raccolte le prime informazioni e le descrizioni dei tre, hanno avviato immediatamente le ricerche, riuscendo a rintracciare i presunti aggressori uno alla volta, tra le vie del centro gremite di persone.
Pertanto, gli agenti li hanno bloccati, messi in sicurezza e accompagnati in caserma. Nel corso degli accertamenti, i militari sono inoltre riusciti a recuperare la pochette e lo smartphone della vittima, rinvenuto all’interno di un tombino, per poi restituirli al legittimo proprietario.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato i tre aggressori, rispettivamente di 30, 33 e 35 anni, tutti residenti ad Aci Sant’Antonio e già noti alle forze dell’ordine, mettendoli a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I soggetti sono ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.