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27.04.2018

Avevano rubato cassaforte dagli uffici del Comune: 3 denunciati per ricettazione IL VIDEO

di Redazione
Avevano rubato cassaforte dagli uffici del Comune: 3 denunciati per ricettazione IL VIDEO

TRAPANI – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i carabinieri di Trapani hanno arrestato- in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Trapani per il reato di ricettazione in concorso- i responsabili del furto della cassaforte prelevata la notte tra il 17 e il 18 gennaio dagli uffici della delegazione del Comune di Trapani in largo San Francesco.

A finire in manette sono stati, nella foto in basso da sinistra a destra: Pietro Lipari, 35 anni, nato ad Erice, gravato da precedenti di polizia, colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari nella propria abitazione; Ignazio Salerno, 57 anni, trapanese senza fissa dimora, con precedenti di polizia, colpito dalla misura cautelare della custodia in carcere e Danilo Sansica, 19 anni, nato a Erice, gravato da precedenti di polizia, colpito dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Trapani.

Nello specifico, il 18 gennaio scorso, è giunta la segnalazione del furto della cassaforte degli uffici della delegazione del Comune di Trapani.

L’immediato l’intervento di due equipaggi dell’Arma sul posto e nelle vie limitrofe alla sede comunale ha permesso di individuare 3 persone nei pressi di piazzetta Catito, davanti a un’abitazione diroccata, a bordo di un’auto sulla quale è stata trovata parte della refurtiva contenuta nella cassaforte: soldi pari a circa 3 mila euro in banconote di vario taglio, altri 416 euro in monete contanti, vari documenti chiaramente appartenenti al Comune di Trapani e pacchi di carte di identità ancora confezionati.

Le operazioni di perquisizione, estese anche all’abitazione abbandonata, hanno consentito ai militari di ritrovare la cassaforte aperta, priva del suo contenuto e sottoposta, insieme ai veicoli, a sequestro. I tre sono stati denunciati per ricettazione, in quanto colti non in flagrante. La denuncia è sfociata poi nell’ordinanza di custodia cautelare.