Hotspot Milo, migranti in rivolta tentano la fuga, feriti 3 poliziotti: “Agenti non possono rischiare la vita per carenze organiche”

Hotspot Milo, migranti in rivolta tentano la fuga, feriti 3 poliziotti: “Agenti non possono rischiare la vita per carenze organiche”

TRAPANI – Nelle scorse ore 60 ospiti dell’hotspot di contrada Milo, in provincia di Trapani, hanno aggredito una decina di agenti, di cui 3 sono rimasti feriti durante il tentativo di fuga violento che si è rivelato una dura rivolta.

Fabio Conestà, segretario generale del movimento sindacale autonomo di polizia, commenta le dichiarazioni del ministro dell’Interno che ha sostenuto: ”’I poliziotti non possono certamente rischiare la vita per le gravi carenze organiche come avvenuto nelle scorse ore a Trapani. Le politiche di sicurezza del Paese non possono essere le stesse da Bolzano a Trapani”.

Il segretario ha, infatti, affermato: ”Il capo della polizia, Franco Gabrielli, e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, prendano atto che questi servizi di sicurezza sono diventati troppo rischiosi per chi indossa una divisa e le condizioni operative non sono assolutamente accettabili”.

Continua Conestà: “Occorre un’immediata inversione di rotta e l’irrisorio aumento degli stipendi, una decina di euro in più dopo ben un decennio di blocco del contratto del comparto sicurezza, non può offuscare le priorità che sosteniamo da tempo: nuovo personale, più mezzi, equipaggiamenti adeguati e formazione antiterrorismo”.

Infine, sottolinea il segretario: A differenza di quanto sostiene Minniti, le politiche di sicurezza devono essere le stesse da Bolzano a Trapani perché il pericolo è sempre in agguato e i nostri uomini devono essere pronti a difendere i cittadini ed assicurare la sicurezza e la legalità. Al momento non è affatto così, non si nasconda la polvere sotto il tappeto”.