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20.12.2017

Architetto accusato di stalking si suicida: non accettava la fine della sua relazione

di Redazione
Architetto accusato di stalking si suicida: non accettava la fine della sua relazione

PALERMO – Tragedia la scorsa notte a Palermo. Un architetto accusato di stalking si è tolto la vita in casa sua.

Dopo la rottura con la sua ex, l’uomo l’aveva inseguita per mesi, rendendole la vita davvero impossibile. Per lui, quella donna era diventata una vera e propria ossessione che, alla fine, lo ha portato alla morte. Lei, dal canto suo, avrebbe tentato di difendersi in ogni modo per tutta la durata delle sue molestie.

Sulle pagine social dell’architetto tanti erano i riferimenti alla sua inquietudine e alla smania – ormai delirante – di riconquistare chi aveva deciso di lasciarlo. Tanti si lasciano. Molti magari con rabbia e continue liti. In alcuni casi il rapporto amoroso si trasforma in possesso e la separazione per volontà dell’altro non viene accettata. Così inizia una lunga, terribile, costante azione di persecuzione con lo scopo mai raggiunto di fare tornare sui propri passi chi aveva deciso di troncare quel rapporto.

La donna era stata minacciata con telefonate e messaggi continui, per mesi. L’ultima azione dell’architetto gli è costata tantissimo: l’ha seguita in un centro commerciale nella zona di Mondello, ha aspettato che parcheggiasse l’auto e poi le ha bucato con un coltello tre ruote della sua Opel Astra. Una volta uscita, la donna avrebbe subito compreso quello che era successo, chiamando i carabinieri che lo hanno arrestato.

Il magistrato ha disposto per lui gli arresti domiciliati. Questa mattina, però, quando i carabinieri sono andati a prenderlo per l’udienza di convalida, lo hanno trovato morto in casa impiccato.