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19.10.2026

Autotrasportatori, il fronte della protesta si spacca: Aias si dissocia

di Redazione | 3 min di lettura

Lo ha detto il presidente dell'Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani Giuseppe Richichi, che ha sede a Catania

Autotrasportatori, il fronte della protesta si spacca: Aias si dissocia
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“A partire da oggi avvieremo azioni di protesta con la nostra sigla dell’Aias e ci dissociamo dal comitato degli autotrasportatori del Cts del quale non ne facciamo più parte. In tal senso non ci interessa qualsiasi accordo che loro faranno e di cui si assumeranno le responsabilità”.

Lo ha detto il presidente dell’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani Giuseppe Richichi, che ha sede a Catania, confermando gli attuali presidi “di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi, che stanno rallentando il traffico veicolare“.

 “Al primo punto – ha aggiunto – per noi c’è il caro carburante, problema in comune con i pescatori e gli agricoltori che ci impedisce di lavorare. Alle 16 di oggi incontreremo il Prefetto di Catania”.

I disagi dello sciopero

Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso al capoluogo campano. La protesta è pacifica e gli autotrasportatori hanno anche spiegato agli automobilisti le ragioni della mobilitazione.

“Gli agricoltori siciliani, costretti a scendere in strada in queste settimane da una situazione ormai assolutamente impossibile riguardante i costi di produzione, liberi da qualunque tessera associativa, chiedono di essere convocati dal ministero competente per rappresentare, per l’ennesima volta, le ormai arcinote problematiche di sempre mai seriamente affrontate e alle quali oggi, grazie a nefaste congiunture internazionali si é aggiunto il caro gasolio”. Ad averlo detto, è il Comitato Agricoltori Sicilia, coordinato da Mariano Ferro, storico leader dei Forconi.

Stanno arrivando a Bari, da Altamura, gli autotrasportatori, da giorni in protesta per riportare all’attenzione del governo la crisi con cui è alle prese il settore a causa del caro carburante. I primi mezzi sono posizionati a Punta Perotti per avviarsi verso la Presidenza della Regione Puglia, dove il governatore Antonio Decaro dovrebbe accogliere una delegazione.

 Alle ore 3 della notte scorsa, sulla A1 Milano-Napoli, chiuso temporaneamente il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, a causa della protesta.

Le dichiarazioni

“Il fermo dei servizi indetto dal Comitato trasportatori siciliani è attivo in tutti i porti della Sicilia. Il transito via terra per l’ortofrutta attraverso lo Stretto di Messina rimane libero: il Cts non sta effettuando blocchi stradali né presidi sulle arterie di collegamento”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del comitato trasportatori siciliani (Cts).

La protesta degli autotrasportatori si sta riflettendo inevitabilmente anche sulla produzione del pastificio ‘La Molisana’ di Campobasso che, come tutte le aziende che utilizzano il trasporto su gomma, risente del disagio negli approvvigionamenti. Le proteste degli autotrasportatori avviate in diverse zone d’Italia rischiano di creare ripercussioni dirette sulle tasche dei consumatori italiani. 

Le proteste degli autotrasportatori avviate in diverse zone d’Italia rischiano di creare ripercussioni dirette sulle tasche dei consumatori italiani. Lo afferma il Codacons commentando i blocchi alla circolazione che saranno interessando diverse aree del Paese.

“Siamo in presenza di un duplice rischio. Da un lato nelle prossime ore potrebbero verificarsi carenze di beni essenziali negli scaffali dei supermercati, con particolare riferimento ai prodotti alimentari. Dall’altro il pericolo è che possano verificarsi speculazioni lungo la filiera che sfruttano l’attuale emergenza in corso per attuare rincari ingiustificati dei prezzi al dettaglio”, afferma l’associazione.

La situazione sulle autostrade siciliane

La protesta è giunta anche alla barriera autostradale di Tremestieri a Messina Sud. Dalla scorsa notte alcuni tir sono fermi sull’autostrada lasciando liberi due caselli in entrata e uscita. Anche al casello di San Gregorio, la barriera autostradale che dal capoluogo etneo consente l’accesso all’autostrada A18 Catania-Messina, i tir si fermano sulla carreggiata in entrata e in uscita. Dal Comitato Trasportatori siciliani fanno sapere che i tir e i camion fermi in autostrada non sono di autotrasportatori che aderiscono al Cts.

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