Caso Centro meccanizzazione postale di Catania. Cisal replica a Poste: “Una narrazione distante dalla realtà”

Caso Centro meccanizzazione postale di Catania. Cisal replica a Poste: “Una narrazione distante dalla realtà”

CATANIA – Non convince la CISAL Catania la posizione espressa da Poste Italiane, che ha ribadito il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie all’interno dei locali del Centro di meccanizzazione postale di via Enzo Ferrari, escludendo qualsiasi criticità.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, sarebbero garantiti gli standard minimi previsti dalla normativa vigente – dal D.M. 5 luglio 1975 al DPR 380/2001 – a tutela della salute, del benessere e della salubrità degli ambienti di lavoro, inclusa l’assenza di muffe, umidità o agenti potenzialmente dannosi.

Una ricostruzione che il sindacato contesta con decisione.

“Se davvero le condizioni igienico-sanitarie fossero rispettate così come sostenuto, allora rispetto a quanto accaduto e documentato con foto e video nella garitta della guardiania del Centro di meccanizzazione postale, dovremmo concludere di aver visto un altro film”, afferma la CISAL Catania.



Il sindacato sottolinea come le evidenze raccolte raccontino una situazione ben diversa da quella descritta nella nota ufficiale, evidenziando criticità che, a suo dire, risultano incompatibili con i parametri di sicurezza e salubrità richiamati dall’azienda.

“Come organizzazione sindacale prendiamo atto che la società Poste Italiane, anche di fronte all’evidenza dei fatti, abbia scelto di cambiare il ‘proiettore’ della propria narrazione, proponendo una versione che non trova riscontro nella realtà”, prosegue la CISAL Catania.

Una presa di posizione netta, che si chiude con un tono amaro ma determinato: “Pazienza, vuol dire che ce ne faremo una ragione. Ma questo non ci impedirà di continuare a denunciare ogni situazione che riterremo lesiva della salute e della dignità dei lavoratori”.